INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Industria 4.0

L’utilizzo in sicurezza delle macchine e delle attrezzature di lavoro può essere notevolmente influenzato dalla velocità di sviluppo dell’innovazione tecnologica rispetto all’individuazione di “nuovi” rischi e loro relativa eliminazione o mitigazione.

Il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti prodotti e insediamenti antropici segue l’evoluzione dello stato dell’arte relativamente a questa tematica, anche in considerazione del fatto che il governo italiano, attraverso il piano Nazionale industria 4.0, ha inteso dare impulso all’innovazione tecnologica in ottica di investimenti e produttività. L’industria 4.0 è l’opportunità per il conseguente sviluppo di tecnologie abilitanti che sono finalizzate a ottenere, come benefici attesi, maggiore flessibilità di produzione, maggiore produzione con ridotti tempi di set-up, migliore qualità e quindi di scarti attesi, maggiore competitività. Le tecnologie abilitanti che caratterizzano l’industria 4.0 sono adottate in numerosi progetti di ricerca e di sviluppo industriale per supportare il miglioramento della produttività, la manutenzione predittiva, i controlli di qualità.

Le nuove soluzioni possono e devono essere inoltre impiegate per supportare la sicurezza degli operatori; la loro efficacia è in fase di studio e di sperimentazione. In questo campo il Dipartimento svolge attività di ricerca in termini di studio dei benefici derivanti dall’applicazione di queste tecnologie, in termini di sicurezza per l’operatore, nonché analisi dei rischi emergenti per poter garantire un livello di sicurezza adeguato. In particolare il Dipartimento analizza strumenti quali AR/VR/MR, IoT, robot collaborativi e stampanti 3D nelle loro possibili applicazioni a favore della sicurezza degli operatori di macchine e insiemi di macchine.

AR/VR/MR

I progetti di Augmented Reality (AR) supportano le attività condotte dagli operatori fornendo informazioni aggiuntive non direttamente disponibili nell'ambiente reale (ad esempio testo, immagini, modelli 3D), ma tramite dispositivi mobili quali smartphone e tablet.  L'AR può quindi essere utilizzata con successo per procedure di addestramento avanzato o per assistenza nello svolgimento di attività specifiche, come evidenziato dal concluso progetto di ricerca Bric ID16 “Sistemi intelligenti per la Sicurezza degli Operatori delle Macchine”.

I risultati del progetto hanno messo in luce che il non utilizzo del dispositivo di realtà aumentata comporta, mediamente, un maggior numero di errori durante lo svolgimento delle attività di manutenzione ordinaria prevista in campo (indipendentemente dal tipo di formazione impartita). Viceversa, è emerso che l’utilizzo del sistema di realtà aumentata, corredato di video di supporto, conduce ad una sensibile riduzione del numero di errori, nonché ad un tempo di svolgimento dell’operazione piuttosto contenuto.

Si evidenzia che le potenzialità della AR sono ancora in fase di esplorazione e possono essere ulteriormente estese qualora venga stabilita una connessione della soluzione con sensori di macchine, sistemi informativi aziendali e sistemi cloud. Un ruolo importante in questo contesto è svolto dalle tecnologie di “Industrial Internet of Things” (IIoT) e di “Machine-to-machine “(M2M) che forniscono uno strumento per creare sistemi cyber-fisici e per consentire la raccolta di dati provenienti dalla macchina e non solo.

È in corso il progetto di ricerca “Soluzioni wearable in realtà aumentata per la sicurezza dell’operatore negli impianti manifatturieri” in collaborazione con le Università di Parma, Genova e Calabria il cui scopo principale è quello di investigare l'implementazione e l'uso di tecnologie abilitanti (tra cui Reality aumentata e mista, applicazioni Web e mobili, IIoT), integrato anche su dispositivi wearable (Mixed Reality), al fine di raggiungere due principali obiettivi:
  • implementare e sperimentare un applicativo, replicabile ed applicabile a diversi contesti e quindi a più tipologie di macchine e a più attività, che permetta l’uso di diversi device su cui visualizzare le informazioni;
  • sperimentare l’utilizzo di realtà immersive e mixed per studiare nuove soluzioni volte all’eliminazione e alla mitigazione dell’esposizione dell’operatore ai rischi.

Ultimo aggiornamento: 26/07/2019