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Il tema dell’innovazione tecnologica è stato da sempre al centro dell’attenzione dell’Istituto sin dai tempi della prima informatizzazione delle procedure istituzionali verso la fine degli anni ’60.

Nell'ultimo decennio l’Istituto ha seguito una imponente strategia di sviluppo all'insegna della cultura dell'innovazione, della multicanalità e della semplificazione amministrativa, portando a compimento il programma di informatizzazione delle comunicazioni attraverso un processo di virtualizzazione e telematizzazione dei servizi assicurativi in un'ottica di miglioramento continuo dell'offerta all'utenza. Il programma, definito in accordo con le associazioni datoriali nel rispetto di quanto disposto dal d.p.c.m. del 22 luglio 2011 e, più in generale, di tutta la normativa associata al Cad (Codice dell’Amministrazione Digitale), ha previsto il passaggio all’obbligo telematico per tutti gli adempimenti tra le imprese e l’Istituto, garantendo gli strumenti operativi per la gestione completa del canale telematico come cooperazione applicativa e multicanalità.
 
Negli ultimi anni l’innovazione tecnologica in Inail ha significato soprattutto supportare il raggiungimento degli obiettivi di e-goverment dell’Istituto, attraverso il miglioramento dell’efficienza produttiva e della qualità dei servizi erogati.
 
L’evoluzione del mercato delle tecnologie dell’informazione e comunicazione sta prevedendo la convergenza di due fattori chiave di cambiamento: da un lato la tecnologia che abilita nuovi scenari e nuove sfide di innovazione, dall’altra la domanda da parte degli utenti di un nuovo modello di servizio basato oltre che sulla qualità anche su tecnologie social e mobile.
 
La costante attenzione dell’Istituto all’evoluzione dei comportamenti e delle esigenze dei propri interlocutori si è tradotta nelle linee programmatiche “Pensando Digitale”, che hanno contribuito a definire la cornice strategica entro la quale è stata prevista e immaginata l’innovazione tecnologica dell’Inail.
 
Nel 2014 è stata avviata una importante riorganizzazione strutturale e gestionale dell’Ente che prevede un modello di erogazione dei servizi sostanzialmente digitale e in mobilità, enfatizzando usabilità e percezione di piacevolezza e qualità nei contenuti, con una presenza sul territorio concentrata solo su quella in cui la prossimità fisica è strettamente funzionale all’erogazione del servizio stesso.
 
In questa nuova ottica l’innovazione tecnologica, che accompagna l’evoluzione di tale modello, sta divenendo nel suo complesso un fattore abilitante, generatore di efficienza operativa e di innovazione dei servizi erogati. Tale evoluzione comporta necessariamente un potenziamento delle capacità di governo di realizzazione e gestione delle soluzioni tecnologiche e abilita l’Inail a potersi proporre come polo di erogazione di servizi digitali anche per altre Pubbliche Amministrazioni.
 
Quale leva per il cambiamento, la Direzione Centrale per l’Organizzazione Digitale dell’Istituto ha messo a punto un nuovo approccio nella gestione delle tecnologie e dei dati, nel modo di selezionare e rapportarsi con i fornitori ed ha definito una nuova strategia digitale, atta a sostenere il processo di trasformazione dell’Inail da e-goverment a digital goverment.
 
L’Inail, inoltre, sta ponendo sempre più particolare attenzione al dato che considera elemento trainante nell’era digitale insieme ai processi di integrazione dei servizi.
 
Ad esempio, con la trasformazione dei dati in conoscenza mediante l’ausilio di specifiche soluzioni di Analytics, l’Istituto sta potenziando la comprensione dei fenomeni e indirizzando, pianificando e controllando al meglio le attività dell’Inail. Inoltre, con la completa digitalizzazione e integrazione dei servizi, con lo sviluppo dell’Identità Digitale e con l’ulteriore sviluppo di canali di comunicazione digitali, l’Istituto potrà perfezionare la relazione con i propri utenti (aziende, lavoratori, intermediari).
 
Il percorso futuro, ben oltre la tecnologia, mira pertanto a una profonda trasformazione infrastrutturale e applicativa, cogliendo le opportunità che l’innovazione tecnologica sta fornendo in tal senso. Sono richieste maggiore flessibilità, capacità collaborativa e apertura, sia per i dati aziendali che per i servizi, bilanciate da un adeguato presidio degli aspetti relativi al governo di risorse e processi, alla sicurezza e alla privacy.
 
Tutto ciò sarà affiancato dal processo di rafforzamento delle competenze interne che, attraverso il percorso formativo e di comunicazione iniziato nel 2014, vedrà anche la nascita di nuove figure professionali orientate alla Data Governance.