Percorsi di Cioccolato
C'è un piccolo scrigno di delizie a Belluno che custodisce il segreto della tradizione dolciaria e profuma di cioccolato. Un luogo in cui la produzione artigianale ha seguito la via dell'inclusione sociale e della sostenibilità, trasformando biscotti, infusi e praline colorate in piccoli tasselli di un puzzle da ricostruire che ha il sapore di una sfida già vinta. Minaccia Canna Cioccolateria sociale artigianale nata nel 2021 a Belluno con l'obiettivo di creare una filiera etica, sostenibile e inclusiva che coinvolge contemporaneamente i piccoli produttori e produttrici di cacao in Ecuador e le donne che vivono in situazioni di fragilità sociale ed economica qui in Italia, sul territorio bellunese.
All'interno del nostro laboratorio trasformiamo fave di cacao attraverso un processo artigianale che si chiama Bing Bar, quindi dalla fava alla barretta e attraverso questa lavorazione diamo opportunità di formazione inserimento lavorativo a queste donne che hanno bisogno di riprendere in mano la propria situazione sociale ed economica, riacquisire un'indipendenza e quindi anche un ruolo sociale lavorativo che avevano temporaneamente perso.
Con il progetto Percorsi di Cioccolato, realizzato dalla sede Inail di Belluno, Direzione Regionale Veneto, in collaborazione con l'impresa sociale Nina Kakaw srl, ad alcune donne che avevano subito un infortunio sul lavoro è stata data la possibilità di partecipare a un laboratorio di lavorazione del cioccolato. L'esperienza, parte del programma di reinserimento sociale che si organizza per gli assistiti, si è svolta tra gennaio e aprile scorso in dieci incontri.
Un percorso fatto di manualità e dialogo, pensato come opportunità per acquisire nuove competenze, rafforzare la fiducia in se stesse e creare legami con le altre partecipanti in un ambiente stimolante e creativo. La cosa sì, è stata un'esperienza molto, molto costruttiva. Mi ha insegnato tante cose e in questo momento tu non pensi alle cose che hai passato, che io dico sempre è stato faticoso anche per me superare un incidente, però voglio essere un esempio.
Questo progetto nasce per creare uno spazio dedicato alle donne che abbiano subito infortuni sul lavoro, perché molto spesso le donne non sono soltanto lavoratrici, ma sono anche le principali caregiver del nucleo familiare di cui fanno parte, il punto di riferimento dei loro gruppi e tendono a sottovalutare il tempo da dedicare al loro stesse. Percorsi di Cioccolato nasce dall'iniziativa "Ricomincio da me", finalizzata a controllare la presa in carico delle donne che subiscono infortuni o contraggono malattie professionali e più specificatamente a valutare se l'accompagnamento delle donne nel percorso di reinserimento da parte dell'Inail offriva le stesse opportunità lavorative e di socializzazione proposte alla platea maschile nelle stesse condizioni.
La cosa che mi è piaciuta di più del laboratorio è aver scoperto come viene fatto il cioccolato proprio dalla parte iniziale, quindi da dove viene raccolto, fino alla fase finale del packaging. Dopo l'infortunio è cambiato tanto e tanti sacrifici per me, per mio marito, per mio figlio, per i miei genitori che hanno sempre dovuto aiutarmi e fare gran parte delle cose.
Si può fare, volendo si può fare tutto e anche questo corso qua ci aiuta ad ampliare la mente, a dire sì, ok, si può fare anche altre cose. L'esperienza nel laboratorio si è conclusa con la creazione di barrette di cioccolato prodotte e decorate dalle partecipanti e confezionate con il logo Inail. Una conquista, un simbolo di resilienza, un modo di ritrovare se stesse rispecchiandosi nell'altro.
Ed ecco, in una parola, il significato di questo percorso. Per me è stata un'esperienza entusiasmante, eccezionale, bellissimo, emozionante, dolce, fantastico veramente fantastico.