INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Circolare INAIL n. 73 del 19 dicembre 2003

Sistema sanzionatorio: riduzione delle sanzioni civili. Applicazione.

Organo: INAIL - DIREZIONE GENERALE - DIREZIONE CENTRALE RISCHI
Documento: Circolare n. 73 del 19 dicembre 2003.
Oggetto: Sistema sanzionatorio: riduzione delle sanzioni civili. Applicazione.

Quadro Normativo

  • D.P.R. n. 1124 del 30 giugno 1965: “Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali”, art. 51.
  • Legge n. 662 del 23 dicembre 1996: “Misure di razionalizzazione delle finanza pubblica”, art. 1, comma 224.
  • Legge n. 388 del 23 dicembre 2000 (Legge finanziaria 2001): “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”. Art. 116, commi 10, 15, 16, 17 e 20: oggettive incertezze; riduzione delle sanzioni civili; inapplicabilità delle sanzioni civili.
  • Direttiva interministeriale del 19 aprile 2001 sulla riduzione delle sanzioni civili (adottata ai sensi della legge n. 388/2000, art. 116, comma 15.
  • Circolare n. 55/1988: “Legge febbraio 1988, n. 48, di conversione, con modificazioni, del decreto legge 30 dicembre 1987, n. 536 articolo 4. Nuovo sistema sanzionatorio” .
  • Circolare n. 14/1998: “Legge 27 dicembre 1997, n. 449, recante misure per la stabilizzazione della finanza pubblica, art. 59, comma 22 legge 23 dicembre 1996, n. 662, recante misure di razionalizzazione della finanza pubblica art. 1, commi da 217 a 222, 225 e 233” .
  • Circolare n. 56/2001: ”Legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2001): articolo 116, commi da 8 a 20. Nuovo sistema sanzionatorio. Tabelle semplificative".
  • Circolare INAIL n. 6/2003: “Art. 116, comma 12, Legge 23 dicembre 2000, n. 388. Sanzioni amministrative. Sentenza della Corte di Cassazione n. 7524 del 22 maggio 2002”.
  • Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 1 del 17 gennaio 2002: “Legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Legge finanziaria 2001): articolo 116, commi da 8 a 20. Nuovo sistema sanzionatorio. Riduzione delle sanzioni civili – nelle ipotesi di procedure concorsuali e di enti non aventi fine di lucro – secondo criteri stabiliti dagli enti impositori. Riduzioni delle sanzioni civili – nelle ipotesi di oggettive incertezze di particolare rilevanza, fatto doloso del terzo e crisi aziendali – secondo criteri e modalità fissati dagli enti impositori sulla base della direttiva interministeriale 19 aprile 2001.”
INDICE
 Paragrafi   Titoli Pag.
  IL SISTEMA SANZIONATORIO 4
  DISCIPLINA SUL PAGAMENTO DELLE SANZIONI CIVILI 4
 
 
DISCIPLINA SPECIALE SUL PAGAMENTO DELLE SANZIONI CIVILI IN MISURA RIDOTTA AD ISTANZA DELL’INTERESSTO 5
 
1 AMBITO DI APPLICAZIONE 5
2 DECORRENZA 6
3 IL POTERE DI RIDUZIONE DELLE SANZIONI 6
4 TIPOLOGIE DI INADEMPIENZE 7
4.1 Oggettive incertezze di particolare rilevanza 7
4.2 Fatto doloso del terzo 8
4.3 Crisi, riorganizzazione, riconversione o ristrutturazione aziendale 9
5 ISTRUZIONI OPERATIVE 11
5.1 Riduzione massima consentita 11
5.2 Riduzione minima consentita 11
  RIDUZIONE DELLE SANZIONI CIVILI NEI CASI DI INDISPONIBILITÀ DI FINANZIAMENTI PUBBLICI A FAVORE DI ENTI NON ECONOMICI E DI ENTI, FONDAZIONI E ASSOCIAZIONI NON AVENTI FINI DI LUCRO. 12

 
  RIDUZIONE DELLE SANZIONI CIVILI NEI CASI DI PROCEDURE CONCORSUALI. 13
  PRECISAZIONI FINALI 14
  PREMESSA 4
PREMESSA
Poiché pervengono da più parti quesiti su alcune questioni interpretative in merito al nuovo sistema sanzionatorio, in particolare sull’applicazione in forma ridotta delle sanzioni civili, di seguito sono indicate le sanzioni applicabili alle diverse fattispecie.

IL SISTEMA SANZIONATORIO
Il “nuovo” sistema sanzionatorio1 , è basato sulla fondamentale distinzione tra omissione ed evasione:
  • l’omissione è il mancato o ritardato pagamento del premio il cui ammontare è rilevabile dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie
  • l’evasione è ogni altro mancato o ritardato pagamento del premio, connesso a registrazioni o denunce obbligatorie non presentate o non conformi al vero.
    Sia l’omissione che l’evasione generano sanzioni civili.
DISCIPLINA SUL PAGAMENTO DELLE SANZIONI CIVILI2

Questa normativa si suddivide in:
  • disciplina ordinaria3 , relativa al pagamento delle sanzioni civili nelle misure intere stabilite dalla legge, più eventuali interessi di mora
  • disciplina speciale4 relativa al pagamento delle sanzioni civili in misura ridotta, ad istanza dell’interessato, fino a quella prevista per gli interessi legali.

Con riferimento in particolare alla disciplina speciale, le sanzioni possono essere ridotte:

  1. fino alla misura degli interessi legali in vigore alla data di presentazione dell’istanza
  2. fino alla misura dei citati interessi legali in vigore alla data di presentazione dell’istanza maggiorati del 50%.

DISCIPLINA SPECIALE SUL PAGAMENTO DELLE SANZIONI CIVILI IN MISURA RIDOTTA AD ISTANZA DELL’INTERESSATO
Entrando nel dettaglio della regolamentazione relativa alla disciplina speciale, si forniscono le seguenti indicazioni.

1. AMBITO DI APPLICAZIONE
La normativa limita la riduzione delle sanzioni civili5 alle ipotesi di mancato o ritardato pagamento di premi o contributi, ad esclusione dei casi di evasione contributiva6 .
La riduzione si applica anche ai casi di evasione contributiva sopra citati quando il datore di lavoro effettua la denuncia della propria situazione debitoria spontaneamente, prima di contestazioni o richieste da parte dell’Istituto, e comunque entro 12 mesi dal termine stabilito per il pagamento di contributi o premi.
Entro i 30 giorni successivi a questa denuncia, il datore di lavoro deve comunque:
  • dare corso al pagamento del premio ovvero
  • presentare domanda di rateazione del debito.
La misura della riduzione è correlata alla valutazione degli indicatori individuati nella Direttiva citata7 e recepiti dall’Istituto8 :
  • comportamento pregresso dell’azienda in relazione al rispetto degli obblighi contributivi
  • correntezza dei versamenti contributivi
  • situazione patrimoniale complessiva
  • rilevanza delle cause che hanno determinato il mancato o ritardato pagamento dei premi
  • riflessi sul mantenimento dei livelli occupazionali, ovvero sulla ripresa dell’attività produttiva;
  • importo delle somme da recuperare;
  • incidenza della concessione del beneficio sul recupero del credito.

2. DECORRENZA
La riduzione delle sanzioni si applica alle domande riguardanti crediti accertati dal 1° ottobre 2000, indipendentemente dalla data di presentazione, nonché a quelle relative ai crediti accertati prima di tale, ma presentate dal 12 agosto 2001 in poi.

3. IL POTERE DI RIDUZIONE DELLE SANZIONI
Le domande di riduzione riguardanti crediti in essere e accertati al 30 settembre 2000, se pervenute entro l’11 agosto 20019 , continuano ad essere esaminate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali10 . Ciò al fine di assicurare continuità all’attività amministrativa e certezza ai rapporti giuridici.

Spetta, invece, ai Direttori Regionali la decisione su11 :
  • le domande riguardanti crediti accertati dal 1° ottobre 2000 in poi, indipendentemente dalla data di presentazione
  • le domande relative ai crediti accertati prima di tale data, ma presentate a partire dal 12 agosto 2001.
  • dalla novità o complessità della fattispecie
  • dalla obiettiva difficoltà di interpretazione delle norme di settore
    ovvero
  • da comportamenti, indicazioni o avvertenze fuorvianti, fornite dagli uffici competenti, e supportati da prova documentale, da cui sia derivato un obiettivo inesatto convincimento circa la insussistenza dell’obbligo assicurativo, successivamente riconosciuto, in via definitiva, in sede giurisdizionale o amministrativa.
Le domande, corredate del parere del Dirigente della Sede che gestisce il rapporto assicurativo, dovranno essere inviate quindi Direttori regionali.

4. TIPOLOGIE DI INADEMPIENZE

  • casi di crisi, riorganizzazione, riconversione o ristrutturazione aziendale per i quali all’impresa, soggetta alla contribuzione per la Cassa Integrazione Guadagni, è stato riconosciuto il diritto alla cassa integrazione straordinaria con provvedimenti formali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
  • casi di crisi, riorganizzazione, riconversione o ristrutturazione aziendale che presentano particolare rilevanza sociale ed economica in relazione alla situazione occupazionale locale ed alla situazione produttiva del settore (che, come già detto, devono essere comprovati dalla Direzione Provinciale del lavoro).
  • in caso di mancato o tardivo versamento, la misura è pari al T.U.R.,
  • in caso di evasione, la misura è pari al T.U.R aumentato di 2 punti.

La disciplina speciale si riferisce alle seguenti tipologie:
1) mancato o ritardato pagamento dei contributi e premi dovuto ad oggettive incertezze di particolare rilevanza
2) mancato o ritardato pagamento dei contributi e premi dovuto a fatto doloso del terzo
3) mancato o ritardato pagamento dei contributi o premi dovuto a crisi, riorganizzazione, riconversioni o ristrutturazioni aziendali.

4.1 Oggettive incertezze di particolare rilevanza
Per quanto riguarda il mancato o ritardato pagamento dei contributi o premi causato da oggettive incertezze di particolare rilevanza, la normativa circoscrive l’ammissibilità al beneficio ai casi in cui le incertezze traggono origine da contrastanti ovvero sopravvenuti diversi orientamenti giurisprudenziali o determinazioni amministrative12 .

Ulteriori cause di riduzione delle sanzioni sono costituite:
La riduzione delle sanzioni civili non trova applicazione per le ipotesi di erronea o incompleta denuncia del datore di lavoro allorché ne sia derivata una classificazione tariffaria errata con l’applicazione di un tasso di premio inferiore a quello previsto per la lavorazione effettivamente svolta.
Indicatore essenziale per concedere la riduzione pari agli interessi legali è il costante rispetto da parte della ditta richiedente degli obblighi contributivi.
4.2 Fatto doloso del terzo
Anche questa fattispecie era già prevista nella precedente normativa13 . Nella formulazione della nuova norma non è più previsto l'ulteriore, distinto, requisito dei possibili riflessi negativi in campo occupazionale di particolare rilevanza14 .
Il mancato pagamento del premio trova, cioè, la sua necessaria e sufficiente giustificazione nel reale fatto doloso del “terzo”15 , a prescindere da eventuali riflessi negativi occupazionali. Il fatto doloso del terzo deve essere denunciato all'autorità giudiziaria entro 3 mesi dal giorno della notizia del fatto costituente reato.
Il beneficio della riduzione è inoltre condizionato all’esibizione, da parte dell’interessato, della "certificazione dell'autorità giudiziaria attestante che presso la stessa è pendente il relativo procedimento promosso a seguito della denuncia"16 .
Se il fatto doloso del terzo non è successivamente comprovato in sede di definizione del procedimento penale, resta fermo il diritto dell'Istituto di richiedere a conguaglio l'importo della sanzione civile in misura intera.
Anche per questa ipotesi, indicatore essenziale per concedere la riduzione pari agli interessi legali è il costante rispetto degli obblighi contributivi.
4.3. Crisi, riorganizzazione, riconversione o ristrutturazione aziendale
Come le precedenti, anche queste fattispecie erano previste nella precedente normativa17 .Nella formulazione della nuova norma questi casi devono essere comprovati dalla Direzione Provinciale del lavoro - Servizio ispezione del lavoro territorialmente competente18 .
Le ipotesi in argomento devono, quindi, essere distinte come segue19 Mentre nei casi di oggettive incertezze e fatto doloso del terzo l’indicatore essenziale per concedere la riduzione pari agli interessi legali è, come surriferito, il costante rispetto degli obblighi contributivi, nei casi di crisi aziendale a questo indicatore si deve aggiungere quello dei riflessi sul mantenimento dei livelli occupazionali, ovvero sulla ripresa dell’attività produttiva.

5. ISTRUZIONI OPERATIVE
A decidere sulle richieste di riduzione è, come si è detto, il Direttore Regionale, cui le richieste stesse dovranno essere inviate, corredate del parere del Dirigente della Sede che gestisce il rapporto assicurativo.
L'accoglimento della richiesta di riduzione è subordinato al pagamento, in via provvisoria, del premio e delle sanzioni ridotte nella misura degli interessi legali dovuti alla data di formulazione della richiesta di riduzione. Il pagamento può essere effettuato in unica soluzione o a rate, salvo eventuale conguaglio20 .

5.1 Riduzione massima consentita
La riduzione massima consentita - pari agli interessi legali in vigore alla data di presentazione dell’istanza - spetta quando viene espressa una valutazione globale o complessivamente positiva sugli indicatori di cui al precedente punto 1, “AMBITO DI APPLICAZIONE”.
In particolare, per quanto riguarda l’indicatore costituito dall’importo delle somme da recuperare - per il quale si chiede la riduzione delle sanzioni civili - deve considerarsi di notevole entità l’importo che risulta almeno pari a quello delle somme versate a titolo di premi nell’anno precedente l’inizio del periodo di omissione contributiva.
5.2 Riduzione minima consentita
La riduzione minima consentita - pari agli interessi legali in vigore alla data di presentazione dell’istanza aumentati del 50% - spetta quando viene espressa una valutazione globale o complessivamente non positiva tenendo conto dei predetti indicatori.
RIDUZIONE DELLE SANZIONI CIVILI NEI CASI DI INDISPONIBILITÀ DI FINANZIAMENTI PUBBLICI A FAVORE DI ENTI NON ECONOMICI E DI ENTI, FONDAZIONI E ASSOCIAZIONI NON AVENTI FINI DI LUCRO
È stato confermato il criterio21 secondo cui la riduzione delle sanzioni civili viene concessa nei confronti degli enti i cui proventi finanziari consistono prevalentemente - in ogni caso in misura non inferiore a 2/3 - in finanziamenti dello Stato o di altre Pubbliche Amministrazioni, con applicazione della sanzione civile in misura ridotta, pari al tasso degli interessi legali in vigore all’atto della domanda di riduzione della sanzione.
Nei confronti degli enti per i quali non ricorre la condizione di prevalenza (requisito che deve risultare attraverso l’esibizione, da parte degli enti interessati, dei bilanci o di altra idonea documentazione contabile) dovrà essere applicata la misura degli interessi legali in vigore all’atto della domanda di riduzione aumentati del 50 % .
Per ottenere il beneficio della riduzione - che trova applicazione solo nell’ipotesi di ritardato pagamento dei contributi e non in quella di evasione contributiva - i contributi e i finanziamenti tardivamente erogati devono essere previsti da leggi o convenzioni.
L’inadempienza, inoltre, deve essersi verificata nel periodo oggetto di finanziamento e deve risultare da apposita documentazione.
Condizione imprescindibile, infine, è che la regolarizzazione contributiva sia effettuata entro il 16 del mese successivo a quello di erogazione del finanziamento.
Se tale termine non viene rispettato dovranno essere ripristinate le sanzioni nella misura intera, comprensive degli eventuali interessi di mora22 .

RIDUZIONE DELLE SANZIONI CIVILI NEI CASI DI PROCEDURE CONCORSUALI
Nei confronti delle aziende sottoposte a procedure concorsuali, le sanzioni civili in oggetto23 possono essere ridotte ad un tasso annuo non inferiore a quello degli interessi legali, a condizione che siano integralmente pagati i contributi e le spese.
Per questa fattispecie, il Consiglio di Amministrazione ha stabilito24 due sole sanzioni civili in misura ridotta, a seconda che si tratti di mancato o tardivo versamento ovvero di evasione. In entrambi i casi il calcolo si effettua con riferimento al T.U.R. (tasso ufficiale di riferimento) in vigore all’atto della richiesta di concessione della riduzione: A decorrere dal 9.6.2003, il T.U.R. è uguale al 2%25 .
Le sanzioni così calcolate (previo accertamento dell’impossibilità di recuperare integralmente la sanzione nella misura intera e gli interessi di mora) si cristallizzano alla data in cui l’Autorità Giudiziaria dichiara aperta la procedura concorsuale.
Per il periodo di svolgimento della procedura sono dovuti unicamente gli interessi legali sui crediti privilegiati26 , indipendentemente dalla qualificazione della omissione contributiva.
Tale criterio non si applica alla procedura di amministrazione controllata e quindi, durante la citata procedura, continuano a maturare le somme aggiuntive nella misura ordinaria.
Se il T.U.R. diventa inferiore al tasso degli interessi legali, la sanzione civile in misura ridotta è uguale, per l’omissione, agli interessi legali e, per l’evasione, agli interessi legali aumentati di 2 punti.

PRECISAZIONI FINALI
Da ultimo, giova rammentare come a decorrere dall’1.1.2001, non possono essere applicate le sanzioni amministrative per violazioni sostanziali, dirette o indirette, anteriori a tale data.
Rimangono, invece, sanzionati i comportamenti, anche anteriori all’1.1.2001, che determinano le cosiddette violazioni formali27 .
Per una più agevole consultazione delle varie tipologie di inadempienze e delle rispettive sanzioni, consultare la Tabella riassuntiva28 .

Allegati: 2

Allegato n. 1
Allegato n. 2
 
_________________ ______________
1.Legge n. 388/2000 e Circolare n. 56/2001.
2.Legge 388/2000, art. 116, commi 8, 9, 10 e 11, e 15, 16 e 17
3.Legge 388/2000, art. 116, commi 8, 9, 10 e 11
4.Legge 388/2000, art. 116, commi 15, 16 e 17
5.Direttiva interministeriale del 19 aprile 2001, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell'Economia e Finanze, (allegato 4 alla Circolare n. 56/2001)
6.Legge 388/2000, art. 116, comma 8, lettera b)
7.Direttiva interministeriale del 19 aprile 2001 (allegato 4 alla Circolare n. 56/2001)
8.Delibera n. 1/2002 del Consiglio di amministrazione: Allegato 1
9.Cioè entro 60 giorni dal 12 giugno 2001, data di pubblicazione sulla G.U. della direttiva interministeriale
10.Circolare n 56/2001
11.Delibera n. 1/2002 del Consiglio di amministrazione: Allegato 1
12.Questa ipotesi ricorre, per esempio, nel caso in cui, dopo discordanti sentenze della Corte di Cassazione, una pronuncia delle Sezioni Unite della stessa Corte afferma la ricorrenza dell'obbligo assicurativo con conseguente adeguamento della prassi amministrativa anch'essa fino ad allora diversa o contrastante
13.Legge n. 662/1996, art. 1, comma 224
14.Circolare n.14/1998, punto 1.2.3
15.Per "terzo" si intende qualsiasi persona diversa da colui che propone querela, come, ad esempio, un socio amministratore denunciato da un socio non amministratore
16.Direttiva interministeriale 19.4.2001, paragrafo 3.2 (Allegato 4 circ. n. 56/2001).
17.Legge n. 662/1996, art. 1, comma 224
18.Circolare n.56/2001, punto 2.3.3
19.Direttiva interministeriale 19.4.2001, paragrafo 3.3 (Allegato 4 circolare n. 56/2001).
20.Direttiva interministeriale 19.4.2001, paragrafo 4, ultimo capoverso (Allegato 4 circolare n. 56/2001).
21.Delibera del Consiglio di amministrazione n. 701/1997
22.Legge n. 388/2001, art. 116, comma 8.
23.Legge n. 388/2001, art. 116, comma 8.
24.Delibera n. 1/2002 del Consiglio di amministrazione:Allegato 1.
25.Provvedimento della Banca d'Italia 6.6.2003 pubblicato sulla G.U. n.131/2003
26."Legge Fallimentare", art. 55.
27.Circolare n. 6/2003
28.Allegato 2.


IL DIRETTORE GENERALE f.f.
Dr. Pasquale ACCONCIA

Ultimo aggiornamento: 14/05/2013


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