Passa al contenuto principale

Navigazione - Ti trovi in:

20 luglio 2026

Sicurezza sul lavoro, ampio accesso alla consultazione degli standard UNI

In due mesi sono stati oltre 16mila gli accessi al portale realizzato grazie alla Convenzione tra Ministero, Inail ed Ente italiano di normazione per la disponibilità gratuita delle norme tecniche in materia

Sicurezza sul lavoro, ampio accesso alla consultazione degli standard UNI

ROMA - Tra il 28 aprile e il 30 giugno 2026 sono state oltre 16mila le consultazioni effettuate da parte di 2.650 utenti sul portale per la libera consultazione delle norme tecniche richiamate dal Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di altre norme di particolare rilevanza in materia, realizzato a seguito della convenzione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Inail e UNI - Ente italiano di normazione e in attuazione della legge n. 198/2025, di conversione del decreto n. 159/2025.

Uno strumento operativo per la promozione della prevenzione. I primi dati di monitoraggio dell’utilizzo del portale evidenziano l’interesse da parte di professionisti, imprese, enti pubblici e operatori della prevenzione a poter disporre degli standard definiti attraverso le norme tecniche e organizzati nei 62 documenti normativi in libera consultazione. Un risultato positivo in linea con la volontà esplicita del legislatore di promuovere la cultura della sicurezza anche attraverso l’investimento in formazione, informazione e prevenzione, che trova nelle norme tecniche UNI uno strumento operativo.

Sistemi di gestione e movimentazione manuale dei carichi tra le priorità. A registrare il maggiore interesse è la norma UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024, relativa ai sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro, consultata oltre 1.200 volte. Di particolare interesse anche la UNI ISO 11228-2 sulla movimentazione manuale dei carichi (spinta e traino), la UNI ISO 11228-1 sul sollevamento e trasporto manuale, la UNI 11958 sugli ambienti confinati, la UNI EN 529 sui dispositivi di protezione delle vie respiratorie, la UNI 11719 sulla scelta e manutenzione dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie a cui si aggiungono le norme dedicate a vibrazioni, rumore, agenti chimici e amianto.

Rspp e consulenti i principali utilizzatori. La Convenzione risponde a un’esigenza particolarmente avvertita da chi quotidianamente è chiamato a gestire, valutare e prevenire i rischi nei luoghi di lavoro. L’analisi per ruolo degli accessi, infatti, fa emergere che il maggior numero di consultazioni (oltre 5.600) è appannaggio di Responsabili del servizio di prevenzione e protezione (Rspp), seguiti da consulenti della sicurezza (2.784), professionisti HSE (2.560), formatori per la salute e sicurezza sul lavoro (2.178), Addetti al servizio di prevenzione e protezione - Aspp (1.874), lavoratori, datori di lavoro e auditor dei sistemi di gestione. 

Un interesse trasversale. Anche la tipologia delle organizzazioni evidenzia un interesse trasversale: i principali utilizzatori del servizio sono stati i liberi professionisti (4.046 consultazioni), a cui fanno seguito persone fisiche (3.164), Pmi (2.327), enti pubblici (2.149) e grandi aziende (2.122). Ugualmente significativa risulta la partecipazione di società di consulenza, microimprese e organizzazioni certificate secondo la UNI EN ISO 45001. La distribuzione territoriale delle consultazioni evidenzia poi un significativo interesse alla consultazione delle prassi da parte di utenti in Lombardia (3.545), Veneto (1.921), Lazio (1.851), Emilia Romagna (1.588). Prima tra le regioni del Sud per numero di accessi è la Campania, con 545 consultazioni.

TI POTREBBE INTERESSARE

Per approfondire