INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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A caccia di Mostrischio!

Un progetto sperimentale finalizzato alla sensibilizzazione dei bambini alla prevenzione e alla sicurezza come valori fondamentali per sè e per la propria comunità.

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Target
Alunni delle scuole primarie

Finalità
Promuovere nei bambini la prevenzione e la sicurezza come valori fondamentali per sè e per la propria comunità al fine di sviluppare una maggiore consapevolezza dei pericoli presenti, in ambito scolastico, domestico, stradale e lavorativo, e dei comportamenti corretti da adottare per ridurre i rischi ad essi associati.
L’obiettivo del progetto sperimentale “A caccia di Mostrischio!” è esplorare le percezioni e le idee dei bambini sulla sicurezza negli ambiti dove loro e i loro genitori vivono e lavorano, promuovere la prevenzione e la sicurezza come valori fondamentali per se stessi e per la propria comunità e sviluppare una maggiore consapevolezza dei pericoli (sia oggettivi che soggettivi-comportamentali) presenti in ambito scolastico, domestico, stradale e lavorativo e dei comportamenti corretti per ridurre i rischi ad essi associati.

Descrizione del progetto
Il progetto si articola in 4 incontri interattivi di circa 2 ore ciascuno destinati a classi di bambini di 3a elementare (ca. 25 bambini per classe).
I bambini devono aiutare i membri della famiglia Pericoloni (papà Mallo, mamma Lilla e i due figli Gillo e Tilla) a proteggersi dai pericoli a cui andranno incontro con il loro comportamento e a mettere finalmente in gabbia il fastidioso Mostrischio, uno scomodo mostriciattolo che essi allevano e ospitano inconsapevolmente e che li espone a rischi in tutto ciò che fanno.

Cronoprogramma/fasi del progetto

  1. Nel primo incontro si cerca di far capire ai bambini cosa significhi “essere al sicuro”, cosa per loro sia sicuro e cosa non lo sia, cosa sia un pericolo e cosa un comportamento pericoloso. L’obiettivo del primo incontro è sostanzialmente quello di creare nel bambino un insieme di sensazioni e pensieri positivi associati al concetto di sicurezza.
  2. Il secondo incontro è destinato alla sicurezza in ambito scolastico e fra le pareti domestiche, dove secondo le statistiche i bambini sono particolarmente “vulnerabili”.
  3. Il terzo incontro verte sul fondamentale tema della sicurezza stradale, in cui il bambino ricopre un ruolo attivo (da pedone, ciclista, ecc.) e un ruolo passivo (da passeggero di un mezzo guidato da altri).
  4. Nel quarto e ultimo incontro si affronta brevemente il tema della sicurezza in ambito lavorativo (a favore dei genitori e dei bimbi in qualità di futuri lavoratori) e si consegna ai bambini il “diploma” di “Cacciatore di Mostrischio” e un oggetto che ricordi loro la partecipazione al progetto (un indumento ad alta visibilità, un caschetto per la bici, una torcia o altri oggetti collegati al tema della prevenzione); li si incoraggia infine a farsi essi stessi garanti della propria e dell’altrui sicurezza adottando e facendo adottare le regole della sicurezza che essi stessi avranno elaborato negli incontri precedenti.
Tutti gli incontri prevedono il ricorso a strumenti quali il gioco, la simulazione, l’interazione fra i bambini e con l’adulto e la visione di brevi supporti audiovisivi a tema.

Risultati conseguiti
La sperimentazione è stata avviata nell'anno scolastico 2008-2009 a Reggio Emilia. Dall'anno 2013 il progetto è stato esportato in tutte le province della regione Emilia Romagna e ha visto coinvolti più di 21.000 bambini.
L'iniziativa è stata adottata anche nelle regioni:
  • Marche: Pesaro
  • Sicilia: Messina, Trapani
Strutture coinvolte
Direzioni regionali Inail e Uffici scolastici regionali/territoriali

Ultimo aggiornamento: 27/11/2017


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