INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Cosa si intende per "Danno biologico"?

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Prestazioni a tutela del lavoratore > Informazioni e normativa > Danno biologico

Il danno biologico è definito come "lesione dell'integrità psicofisica suscettibile di valutazione medico-legale della persona" (articolo 13, decreto legislativo 38/2000).
Per i postumi di carattere permanente conseguenti ad infortuni verificatisi dal 25 luglio 2000 e per le malattie professionali denunciate a decorrere dalla stessa data è previsto l'indennizzo del danno biologico.

Requisiti per avere diritto alla prestazione:
- causa lavorativa dell'infortunio o della malattia;
- grado di menomazione dell'integrità psicofisica compreso tra il 6% ed il 100%.

Non è soggetto a tassazione Irpef, ma l'anno successivo viene, comunque, rilasciata una Certificazione Unica per redditi esenti.

L'indennizzo viene erogato sotto forma di capitale (in un'unica soluzione) per gradi di invalidità pari o superiori al 6% ed inferiori al 16%, ed in rendita (quota parte) a partire dal 16%.
E' autonomo e prioritario rispetto al danno patrimoniale, è unitario ed inscindibile nelle sue componenti, è uguale per tutti e perciò areddituale.

Tale prestazione indennizza sempre il danno biologico fino al 100%, salvo che per le menomazioni di grado inferiore al 6%, ritenute, per la loro lieve entità, non rilevanti in un sistema di tutela sociale e considerate, quindi, in franchigia.


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