INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Le tariffe dei premi 2019 - Le principali novità

Un compendio con tutte le novità introdotte dalla revisione delle tariffe dei premi assicurativi, arrivata dopo vent’anni dall’ultima modifica. L’opuscolo è suddiviso in cinque sezioni e analizza punto per punto la struttura delle nuove tariffe nelle quattro gestioni Industria, Artigianato, Terziario e Altre attività, illustrando le modalità di applicazione. Nella quinta sezione le nuove disposizioni normative sulle tutele in favore degli infortunati e degli affetti da malattie professionali, compreso l’assegno una tantum in caso di morte.

Immagine - Opuscolo Nuove tariffe 2019

L’opuscolo è suddiviso in cinque sezioni che prendono in esame tutti gli aspetti della revisione tariffaria, a partire dalla struttura delle nuove tariffe, che conserva l’articolazione in quattro gestioni, Industria, Artigianato, Terziario e Altre attività, con un taglio delle voci, passate da 739 a 595.

Il testo illustra le modalità per l’applicazione delle tariffe, anche alla luce dell’oscillazione del tasso (sia per prevenzione, sia per andamento infortunistico), e approfondisce gli aspetti relativi ai nuovi criteri di oscillazione, all’abolizione del premio supplementare per il rischio di silicosi e asbestosi, alla cessazione delle polizze dipendenti ponderate e agli aggiornamenti periodici delle tariffe.

Dopo il capitolo dedicato agli artigiani autonomi e agli addetti alla navigazione e alla pesca marittima, l’ultima parte dell’opuscolo è dedicata agli elementi migliorativi delle tutele che riguardano gli infortunati e gli affetti da malattie professionali. Oltre all’aumento dell’assegno una tantum in caso di evento mortale, passato a 10mila euro, infatti, dal 1° gennaio 2019, per l’erogazione delle prestazioni, viene utilizzata un’unica “tabella indennizzo danno biologico in capitale”, senza distinzione di sesso, che prevede indennizzi mediamente più alti di circa il 40% rispetto alle tabelle utilizzate in precedenza.

È stato rivisto, infine, anche l’istituto della “vivenza a carico”, per il quale è stata introdotta una soglia di reddito per poter beneficiare della prestazione della rendita, che supera il requisito precedente della mancanza di mezzi di sussistenza autonomi e sufficienti.

A cura di:
Direzione centrale pianificazione e comunicazione,
Direzione centrale rapporto assicurativo,
Consulenza statistico attuariale,
Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione centrale.

Ultimo aggiornamento: 02/05/2019


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