INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

Relazione annuale Inail: nel 2017 denunce di infortunio stabili, in calo i casi mortali

I dati sull’andamento infortunistico e tecnopatico presentati a Roma, presso la Sala della Regina di Montecitorio, dal presidente Massimo De Felice. Nei primi cinque mesi del 2018 le morti sul lavoro denunciate sono state 389, 14 in più rispetto all’anno precedente. La mano robotica “Hannes” tra i risultati più significativi ottenuti sul fronte della ricerca. Positivo il risultato economico-finanziario dell’Istituto

ROMA - Il presidente dell’Inail, Massimo De Felice, ha illustrato oggi a Roma, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, la Relazione annuale sui dati relativi all’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia nel 2017, sul bilancio dell’Istituto e sui risultati più rilevanti conseguiti sul fronte degli investimenti, della ricerca e delle politiche in materia di prevenzione, cura e riabilitazione.


INFORTUNI SUL LAVORO

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail nel corso del 2017 sono state poco più di 641mila. Il dato è sostanzialmente in linea con quello rilevato nel 2016 (-0,08%), mentre prendendo come riferimento il 2012 la flessione è pari a circa il 14%.

Gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono poco meno di 417mila, di cui circa il 19% “fuori dell’azienda” (cioè “con mezzo di trasporto” o “in itinere”). Il dato “fuori azienda” è rilevante per la valutazione accurata delle politiche e delle azioni di prevenzione.

Delle 1.112 denunce di infortunio con esito mortale (erano 1.142 nel 2016 e 1.370 nel 2012) gli infortuni accertati “sul lavoro” sono stati 617 (di cui 360, pari al 58%, “fuori dell’azienda”). Anche se i 34 casi ancora in istruttoria fossero tutti riconosciuti “sul lavoro” si avrebbe una diminuzione del 2,8% rispetto al 2016 e di circa il 25% rispetto al 2012.

Gli infortuni sul lavoro hanno causato circa 11 milioni di giornate di inabilità con costo a carico dell’Inail. In media 85 giorni per infortuni che hanno provocato menomazione e circa 21 giorni in assenza di menomazione.

Nei primi cinque mesi del 2018, i casi mortali denunciati sono stati 389, 14 in più rispetto allo stesso periodo del 2017. L’aumento riguarda solo i casi avvenuti in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (passati da 104 a 118), mentre per quelli occorsi “in occasione di lavoro” le denunce sono state 271 in entrambi i periodi.


MALATTIE PROFESSIONALI

Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel 2017 sono state circa 58mila, circa 2.200 in meno rispetto al 2016 ma in aumento di circa il 25% rispetto al 2012. Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 33%, mentre il 3% è ancora “in istruttoria”. Il 65% delle denunce riguarda patologie del sistema osteomuscolare.

Le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 43mila, il 37% dei quali per causa professionale riconosciuta. Sono stati poco meno di 1.400 i lavoratori con malattia asbesto-correlata. I lavoratori deceduti nel 2017 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 1.206 (il 37% in meno rispetto al 2012), di cui 335 per silicosi/asbestosi (l’86% con età al decesso maggiore di 74 anni, il 75% con età maggiore di 79 anni).

Dopo la diminuzione registrata nel corso di tutto il 2017, nei primi cinque mesi del 2018 le denunce di malattia professionale sono tornate ad aumentare, anche se a un ritmo più lento rispetto alle quattro rilevazioni mensili precedenti. Al 31 maggio 2018, infatti, l’incremento si è attestato al +3,1%, pari a 818 casi in più rispetto allo stesso periodo del 2017 (da 26.195 a 27.013).


POSIZIONI ASSICURATIVE E RENDITE

Nel 2017 sono state censite dall’Inail circa tre milioni e 750mila posizioni assicurative territoriali, con una riduzione minima rispetto al 2016 (-0,22%). Allo scorso 31 dicembre erano in essere 726mila rendite, per inabilità permanente e ai superstiti (-2,56% rispetto al 2016). Le rendite per inabilità di nuova costituzione sono state circa 16.500.


INTERVENTI A SOSTEGNO DELLE AZIENDE

Anche nel 2017 è proseguito l’impegno delle imprese nell’attività di mitigazione dei rischi negli ambienti di lavoro: le istanze di riduzione del tasso di tariffa per meriti di prevenzione, documentate con interventi effettuati nel corso del 2016, sono state circa 27mila, con una riduzione dei premi versati pari a circa 198 milioni di euro.

A ottobre 2017 è stata disposta la riduzione del 7,22% dell’importo del premio (dovuto per il 2017) per le imprese artigiane che non hanno denunciato infortuni nel biennio 2015-2016, a cui sono stati destinati 27 milioni di euro. Le posizioni assicurative risultate rispondenti ai requisiti sono state circa 317mila e lo sconto ha interessato oltre 294mila ditte. Altre riduzioni del premio hanno riguardato il settore edile, la pesca e la navigazione.

Con il bando Isi 2017, che ha messo a disposizione più di 249 milioni di euro di incentivi a fondo perduto, è proseguito il piano per co-finanziare, fino al 65% del costo complessivo, progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’ottava edizione dell’iniziativa ha portato a circa 1,8 miliardi di euro l’importo complessivo stanziato dall’Inail a partire dal 2010. L’attenzione del bando Isi verso le imprese di piccole dimensioni, dove si rilevano più infortuni, è stata proficua. Dai dati statistici, infatti, emerge che la quota dei progetti “ammessi e regolari” presentati da imprese fino a 15 dipendenti è passata dal 61% del 2010 al 74% del 2016.


INTERVENTI A SOSTEGNO DEI LAVORATORI

Nel 2017 sono state effettuate più di sette milioni e mezzo di prestazioni sanitarie. Le prestazioni per “prime cure” effettuate presso i 131 ambulatori dell’Inail sono state circa 700mila, di cui il 94% richieste a seguito di infortuni. Sono state fornite a 3.673 pazienti circa 127mila prestazioni riabilitative e 9.067 visite fisiatriche negli 11 centri di fisiochinesiterapia attivi in cinque regioni.

Il Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio ha registrato l’afflusso di circa 13mila assistiti. Nel frattempo è proseguito lo sviluppo della rete di assistenza territoriale: a luglio 2017 è stata autorizzata l’istituzione del punto di assistenza di Palermo. La nuova struttura – come quelle già attive a Milano, Roma, Bari, Napoli, Venezia Terraferma e quella in corso di attivazione a Torino – opererà in stretta sinergia con il Centro Protesi, provvedendo alla fornitura, riparazione e personalizzazione delle diverse tipologie di ausili.


ATTIVITÀ DI CONTROLLO DEL RAPPORTO ASSICURATIVO

L’Inail svolge un’azione di controllo “amministrativo” della congruità nella corresponsione dei premi di assicurazione. L’89,43% delle 16.648 aziende controllate nel corso del 2017 (il 67,49% del terziario e il 28,21% dell’industria) sono risultate irregolari: sono stati regolarizzati 49.772 lavoratori, di cui 45.802 irregolari e 3.970 “in nero”. I risultati confermano la qualità della procedura informatica di “business intelligence” che ha sostenuto l’attività ispettiva e il grande lavoro svolto dai 299 ispettori.


RICERCA E FORMAZIONE

Nel 2017 sono proseguite le attività programmate con il “Piano della ricerca 2016-2018”, anche in collaborazione con partner strategici del mondo scientifico e universitario. Gli studi e le realizzazioni a tutela della sicurezza nei processi di lavoro comprendono un sistema per guida visuale intelligente per il controllo della movimentazione di carichi, un simulatore per l’addestramento in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento, un sistema per l’intervento in emergenza all’interno di ambienti congestionati da fumo e un sistema indossabile per la sicurezza delle lavorazioni meccaniche in un grande stabilimento che produce componenti per autovetture.

Altri progetti di ricerca sono avviati sui temi dell’invecchiamento attivo della popolazione lavorativa, sul robot teleoperativo, sulle nanotecnologie e il rischio biologico, sullo stress termico, sul controllo delle vibrazioni, sul “rischio elettrico”, sulla protezione dalle cadute dall’alto e sui rischi nell’utilizzo di macchine agricole, forestali e da giardinaggio.

Anche il Centro Protesi di Vigorso di Budrio continua a essere al centro di una rete di collaborazioni di eccellenza con l’Istituto italiano di tecnologia, con l’Istituto di Bio-Robotica della Scuola Sant’Anna di Pisa e con l’Università Campus Bio-Medico di Roma. È un’attività che sta realizzando progetti di avanguardia sulla frontiera della tecnologia, come la protesi di mano poliarticolata e polifunzionale di derivazione robotica “Hannes”, presentata lo scorso 10 maggio.

In dicembre, invece, era stato presentato il prototipo del “verticalizzatore” Rise (Robotic innovation for standing and enabling), un dispositivo progettato per migliorare l’autonomia delle persone con gravi disabilità motorie degli arti inferiori, frutto della collaborazione tra il Centro di riabilitazione motoria Inail di Volterra e l’Istituto di Bio-Robotica della Scuola Sant’Anna.

Per dare un profilo nuovo e al passo coi tempi alla professione del “risk manager del lavoro”, nel settembre 2017, nell’ambito di un protocollo di collaborazione stipulato da Inail e Sapienza Università di Roma, è stato attivato l’innovativo master biennale interfacoltà di secondo livello sulla “Gestione integrata di salute e sicurezza nell’evoluzione del mondo del lavoro”. Ricercatori e tecnici dell’Istituto hanno partecipato alla fase di progettazione del corso e stanno contribuendo alla didattica.


IL CONTRIBUTO DELL’INFORMATICA

Nel 2017 l’Inail ha introdotto nuove funzionalità online. Da ottobre, in particolare, è attivo il servizio “Comunicazione di infortunio”, che consente di comunicare i dati relativi agli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno. Dallo stesso mese, inoltre, è possibile trasmettere in via telematica le informazioni per l’istituzione e l’aggiornamento dei “Registri di esposizione” ad agenti cancerogeni e mutageni e ad agenti biologici.


INVESTIMENTI MOBILIARI E IMMOBILIARI

Nel febbraio 2017 è stato approvato il Piano triennale degli investimenti 2017/2019. Tutti gli investimenti sono stati finalizzati al perseguimento di un rendimento che tutelasse la solvibilità “al meglio”, dati i vincoli normativi e la situazione dei mercati.

La partecipazione dell’Istituto al Fondo comune di investimento i3-core, gestito da InvImit Sgr, lo scorso novembre si è arricchita – relativamente al comparto “Stato” – con la sottoscrizione di altre 375 quote, per un valore complessivo di circa 220 milioni di euro. La partecipazione, col ruolo di investitore sponsor, al Fondo di investimento QuattroR, finalizzato alla ricapitalizzazione patrimoniale e al rafforzamento delle imprese italiane, porta l’Istituto a contribuire fattivamente al sostegno dello sviluppo economico. Gli investimenti in titoli, con l’acquisto di Buoni del Tesoro Poliennali e dell’obbligazione emessa dalla Regione Lazio (il cosiddetto “Bond Lazio”), hanno raggiunto il limite del “portafoglio detenibile”, determinato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in un miliardo di euro.

L’attività dell’Inail nel settore immobiliare è stata intensa e rilevante. Ha riguardato immobili da destinare all’uso della pubblica amministrazione e iniziative immobiliari a elevata utilità sociale. Nell’ambito dei piani di edilizia scolastica, scuole innovative e poli per l’infanzia, l’Istituto ha acquistato due scuole a Carignano (Torino) e Fidenza (Parma), poi concesse in locazione alle amministrazioni locali. Per sfruttare appieno la grande potenzialità di questi stanziamenti, sarebbe però necessario agevolare i percorsi burocratici e spingere gli enti locali a sviluppare i progetti esecutivi. Nel corso del 2017 sono state cedute 144 unità immobiliari (85 residenziali e 59 commerciali) per un incasso complessivo di circa 18,9 milioni di euro.


RISULTATI FINANZIARI ED ECONOMICI

I dati del preconsuntivo 2017 mostrano che si sono avute entrate di competenza per 10 miliardi e 322 milioni di euro (circa 555 milioni in meno rispetto al 2016), mentre le uscite di competenza si sono attestate a 8 miliardi e 692 milioni. Il risultato finanziario e quello economico sono positivi. Le riserve tecniche sono pari a circa 32 miliardi e 852 milioni, “coperte” per circa l’83% da liquidità versata alla Tesoreria dello Stato, senza remunerazione.

Sul bilancio hanno inciso anche nel 2017 le misure della legge di stabilità per il 2014: la riduzione del 16,48% di premi e contributi è parzialmente tamponata dai 700 milioni di euro trasferiti dallo Stato. Hanno gravato i 204 milioni riversati allo Stato per riduzioni e razionalizzazione della spesa. Anche per il 2018 sarà attuata la riduzione di premi e contributi, nella misura del 15,81%, per un importo di un miliardo e 200 milioni di euro.

Ultimo aggiornamento: 27/06/2018

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