INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Videoterminali

I videoterminali (Vdt) costituiscono oggi un elemento essenziale in quasi tutti gli ambienti lavorativi, siano essi uffici, dove il videoterminale è adesso lo strumento fondamentale di lavoro, che ambienti produttivi, dove in molti casi i videoterminali entrano con funzioni di controllo (postazioni di comando, gestione dei quantitativi e dei flussi, controllo dell’organizzazione, ecc.) o per attività di progettazione.

Il lavoro al videoterminale pone dei rischi per la salute dei lavoratori, che dipendono non solo dal videoterminale stesso ma da tutto ciò che costituisce l’ambiente in cui il lavoratore si trova. I rischi legati al vero e proprio Vdt sono dipendenti dalle sue componenti (schermo, tastiera, mouse, altre periferiche) oltre che dalle caratteristiche dei software installati, mentre l’ambiente comprende la postazione di lavoro (essenzialmente scrivania e seduta) e quanto c’è intorno (luce ambientale, microclima, spazi di lavoro e di movimento, ambiente sonoro, ecc.).

Il rischio dovuto al Vdt è uno dei fattori considerati nella legislazione sulla salute e sicurezza sul lavoro, che pone la sua valutazione tra gli obblighi del datore di lavoro, come per tutti gli altri rischi presenti nell’ambiente lavorativo.

Leggi e norme sui vdt

I riferimenti giuridici relativi alle attività al Videoterminale sono contenuti soprattutto all’interno del d.lgs. 81/2008, il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, modificato nel 2009 dal d.lgs. 106/2009. La prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, per quanto riguarda i Vdt, rientra nel campo più generale dell’analisi ergonomica delle postazioni di lavoro, che comprende sia l’attività svolta, che gli strumenti utilizzati (nel caso del lavoro al Vdt sia oggetti fisici che software), che l’ambiente di lavoro.

L’evoluzione della legislazione sul lavoro ai Videoterminali parte dalla generale definizione di lavoro rischioso, presente già molto prima del d.lgs. 626/1994, per arrivare oggi ai riferimenti alla normativa tecnica specifica, un aspetto in costante evoluzione al seguito dei cambiamenti tecnologici e della maggiore comprensione di tutti gli aspetti di rischio legati all’attività.

Nella presente sezione vengono analizzate le fonti legislative, in particolare d.lgs. 81/2008, ma sono riportate anche le fonti precedenti, in un rapido excursus sullo sviluppo della legislazione relativa ai Vdt, e una presentazione delle norme UNI specifiche per i Vdt.

Allegati

Ultimo aggiornamento: 24/03/2016