INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

Tutela delle vittime per esposizione amianto non professionale

Destinatari
Tutti i soggetti, indipendentemente dalla loro cittadinanza, che nel periodo 2015-2020 risultino affetti da mesotelioma contratto o per esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell’amianto o per esposizione ambientale avvenuta sul territorio nazionale.

Evoluzione normativa
L’articolo 1, comma 116, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) ha esteso le prestazioni erogate dal "Fondo per le vittime dell’amianto”, in via sperimentale per gli anni 2015-2017, ai malati di mesotelioma riconducibile a “rischio ambientale” o a “esposizione familiare”.
Il successivo decreto interministeriale del 4 settembre 2015 ha fissato la misura della prestazione per i malati “non professionali” in euro 5.600, nonché le modalità di erogazione della prestazione medesima.
Il comma 292 dell’art.1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) e successive modificazioni ha esteso la prestazione anche agli eredi dei malati di mesotelioma non professionale deceduti.
L’articolo 1, comma 186, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018) ha previsto l’erogazione del beneficio assistenziale in argomento a favore dei malati di mesotelioma non professionale o ai loro eredi anche per il triennio 2018-2020.
Il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 24 aprile 2018 ha dato attuazione al suddetto articolo 1, comma 186, specificando il quantum del beneficio e, altresì, le modalità di erogazione da parte dell’Istituto.
In particolare, con il suddetto decreto, l’importo della prestazione economica è stato confermato per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 nella stessa misura di euro 5.600,00 previsto per il triennio 2015-2017.
Da ultimo l’art. 11-quinquies del decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162 convertito dalla legge 28 febbraio 2020 n. 8, ha previsto un miglioramento del valore del beneficio per l’anno 2020 attraverso l’erogazione di una prestazione assistenziale di importo fisso che passa dai 5.600 euro precedentemente previsti a euro 10.000, sia per i malati che, in caso di decesso, per i loro eredi.
La predetta diposizione, inoltre, consente ai soggetti che hanno beneficiato della prestazione una tantum nel periodo 2015-2019, pari a 5.600 euro, di ottenere, a domanda, l’integrazione fino alla concorrenza dell’importo di 10.000 euro.

Caratteristiche attuali
La prestazione economica è fissata dalla legge 28 febbraio 2020 n. 8 nella misura di euro 10.000,00 per l’anno 2020 ed è corrisposta una tantum su istanza dell’avente diritto.
Coloro che hanno beneficiato della prestazione una tantum nel periodo 2015-2019, pari a 5.600 euro, possono ottenere, previa richiesta, l’integrazione fino alla concorrenza dell’importo di 10.000 euro. L'incremento della prestazione riguarda quindi tutti gli eventi accertati a decorrere dal 1° gennaio 2015.
Tale prestazione non è cumulabile con la prestazione aggiuntiva erogata dallo stesso Fondo ai lavoratori vittime dell’amianto per esposizione di natura professionale.
Sulla base delle evidenze scientifiche della patologia in questione, ai fini del riconoscimento della prestazione, viene considerata una latenza di almeno dieci anni dall’inizio dell’esposizione all’amianto, avvenuta sul territorio italiano.
Con riferimento all’ “[…] esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell’amianto […]”, la sussistenza dell’esposizione deve risultare dalla documentazione attestante la convivenza in Italia con il familiare in un periodo in cui quest’ultimo era impiegato, sempre in Italia, in una lavorazione che lo esponeva all’amianto. Anche in questo caso l’insorgenza della patologia deve essere compatibile con i periodi della convivenza.
Con riferimento all’esposizione ambientale, tenuto conto della comprovata diffusione delle fibre di amianto sul territorio nazionale, la prestazione può essere riconosciuta sulla base della documentazione attestante la residenza sul territorio nazionale del soggetto richiedente in periodi compatibili con l’insorgenza del mesotelioma.

Modalità di richiesta da parte dei malati
Per accedere alla prestazione, il malato di mesotelioma deve presentare, entro 120 giorni (termine ordinatorio) dalla data di accertamento della patologia, alla sede territoriale o compartimentale Inail competente per domicilio, o trasmettere tramite raccomandata A/R o pec, istanza con l’apposita modulistica (Mod. 190 - circolare n. 20/2020), con la quale l’avente diritto autocertifica i propri dati anagrafici, i periodi di residenza in Italia e gli elementi necessari comprovanti l’esposizione familiare e/o ambientale alle fibre di amianto sul territorio nazionale.
L’istanza deve essere corredata dalla documentazione sanitaria attestante che il soggetto è affetto da mesotelioma e contenere l’indicazione dell’epoca della prima diagnosi, ai fini della valutazione della compatibilità dei periodi di esposizione - familiare o ambientale - all’amianto con l’insorgenza della patologia.
La documentazione sanitaria deve essere rilasciata da un Ente ospedaliero pubblico o privato accreditato dal Servizio sanitario nazionale, ivi compresi gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). Può ritenersi valida la copia della cartella clinica, o della lettera di dimissioni, sempre che dalle stesse si riesca a desumere la diagnosi di mesotelioma e l’epoca della prima diagnosi.
Qualora il richiedente sia impossibilitato, l’istanza può essere presentata da altro soggetto munito di specifica delega e documento originale dell’avente diritto.
Le dichiarazioni rilasciate dagli interessati con l’istanza, ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000 e s.m.i., saranno oggetto dei controlli previsti dall’art. 71 dello stesso decreto, secondo le modalità già definite dall’Istituto per la generalità dei procedimenti amministrativi.

Modalità di richiesta da parte degli eredi
In caso di decesso del malato, per gli eventi accertati a decorrere dal 1° gennaio 2015, l’istanza corredata di idonea documentazione, deve essere presentata da uno solo degli eredi entro centoventi giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore della legge che ha incrementato l’ammontare della prestazione fino a 10.000 euro (1° marzo 2020), a pena di decadenza, attraverso l’apposita modulistica (Mod. 190E- circolare n. 20/2020), unitamente alla documentazione sanitaria e all’indicazione di tutti gli eredi, e alla relativa delega autenticata, oltre alla scheda di morte Istat.
Se il decesso interviene dopo il 1° marzo 2020, la domanda deve essere presentata, sempre a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla data del decesso. Tuttavia, per effetto della   sospensione dei termini di decadenza disposta dal decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 (decreto Cura Italia), detti termini sono da intendersi sospesi fino al 1° giugno. Conseguentemente, il termine ultimo di scadenza per la presentazione delle istanze di accesso alle prestazioni da parte degli eredi, per i decessi avvenuti entro il 1° giugno, è il 29 settembre 2020, mentre per i decessi intervenuti dopo tale data, il termine di presentazione dell’istanza da parte degli eredi rimane quello dei 120 giorni dalla data della morte.
 
Modalità di richiesta dell’integrazione
I malati di mesotelioma non professionale o i loro eredi che nel periodo 2015-2019 hanno beneficiato della prestazione assistenziale una tantum nella misura di 5.600 euro possono chiedere l’integrazione della prestazione fino alla concorrenza dell’importo di 10.000 euro.
L’istanza di integrazione deve essere presentata entro centoventi giorni dalla data del 1° marzo 2020, a pena di decadenza, utilizzando la modulistica allegata alla presente circolare (Mod. 190/I – circolare n. 20/2020).  
Lo stesso termine di decadenza si applica anche alle istanze di integrazione relative alle prestazioni una tantum di 5.600 euro di cui i soggetti (malati o loro eredi) hanno beneficiato nel periodo successivo al 31 dicembre 2019.
Tuttavia, anche per le richieste di integrazione, per effetto della sospensione dei termini di decadenza disposta dal decreto-legge Cura Italia, detti termini sono da intendersi sospesi fino al 1° giugno e il termine ultimo di scadenza è il 29 settembre 2020.

Modalità di ricezione comunicazioni

  • Posta ordinaria
  • Pec (posta elettronica certificata)

Modalità di erogazione del servizio
Se la documentazione amministrativa e sanitaria è completa entro 90 giorni dalla presentazione dell’istanza.
  • Accredito su conto corrente bancario o postale
  • Accredito su carta prepagata dotata di codice Iban

Allegati

Ultimo aggiornamento: 13/05/2020