INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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19/12/2012

News - Quando i rischi arrivano dall’orecchio. I lavoratori dei call center e i pericoli professionali

Presentato il nuovo rapporto dell'Ente nazionale italiano di unificazione (UNI) sulla valutazione dell'esposizione al rumore degli addetti ai call center

Immagine Operatrice call center

19 dicembre 2012. Un recente rapporto dell'Ente nazionale italiano di unificazione (UNI), redatto dal dipartimento di Igiene del Lavoro dell’INAIL, permette di valutare l'esposizione al rumore degli addetti ai call center.

 

ROMA – Quali pericoli sono potenzialmente in agguato per la salute dei circa 200mila operatori di call center in Italia? A fornire una risposta chiara ed esauriente sui non pochi elementi di rischio sul fronte della sicurezza per una categoria professionale ben nota nel dibattito pubblico, è il nuovo rapporto tecnico 11450 dell'Uni, l’Ente nazionale italiano di unificazione, dal titolo "Valutazione dell'esposizione al rumore nei luoghi di lavoro per lavoratori che utilizzano sorgenti sonore situate in prossimità dell'orecchio", redatto dal Dipartimento Igiene del lavoro dell'Inail.

 

A rischio l’udito e iI benessere del corpo. Nel rapporto sono esaminate le principali criticità logistico-organizzative cui sono soggetti gli addetti ai call center: alta concentrazione di persone in un unico ambiente, condizioni microclimatiche e di illuminazione non adeguate, lavoro su postazioni professionali molto piccole e strette, che rendono difficile una postura corretta. A ciò si aggiungono i possibili rischi legati all’ascolto continuo effettuato in cuffia e al dialogo ininterrotto con i clienti, che può durare anche sette-otto ore al giorno.

 

Se il pericolo è nella cuffia. Un'altra fonte di pericolo può provenire anche dai livelli di pressione sonora in cuffia che possono essere influenzati da segnali anomali e possono costituire “choc acustici” che, a lungo andare, possono danneggiare anche in modo permanente, l'apparato muscolo-legamentoso e neurosensoriale dell'orecchio.

 

Strategie di prevenzione. Il panorama tecnico offerto dal rapporto UNI risponde all’esigenza di pervenire all’obiettivo di colmare un vuoto in tema di applicazione della normativa di salute e sicurezza alle attività dei call center, estendendo anche a tale comparto ed armonizzando in un corpus unico i tre precedenti metodi di misurazione internazionali (Uni En Iso 11904-1, Uni En Iso 11904-2 ed EtsiEg 202 518 V1.1.1) e potrà costituire la "piattaforma operativa" che condurrà alla predisposizione delle linee guida in materia di prevenzione, per lo specifico settore, in base a quanto disposto dall'articolo 198 del dlgs 81/2008 e smi.


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