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16 settembre 2026

Premio Invictus, vince “Il mito dei bomber di provincia” di Emanuele Atturo

La settima edizione del contest dedicato allo storytelling sportivo patrocinato dall’Inail si è conclusa il 9 settembre

Premio Invictus, vince “Il mito dei bomber di provincia” di Emanuele Atturo

CISTERNA DI LATINA - Palazzo Caetani ha ospitato la serata finale del Premio letterario sportivo Invictus, assegnato quest’anno a Emanuele Atturo  con “Il mito dei bomber di provincia” edito da Einaudi. Giunto alla settima edizione, il contest dedicato allo storytelling sportivo è diventato un punto di riferimento per autori e case editrici che investono nella promozione della cultura sportiva, tanto che due anni fa, insieme al Premio Strega e a Lucca Comics, è stato scelto per rappresentare i premi letterari italiani alla Fiera internazionale del libro di Francoforte. Patrocinato anche dall’Inail, il Premio è organizzato dalla casa editrice Lab DFG con il contributo del ministro per lo Sport e i Giovani e della Regione Lazio e il sostegno in qualità di main partner del Gruppo Ferrovie dello Stato italiane.

La giuria presieduta da Luca Pancalli. Tanti i riconoscimenti assegnati durante la serata, condotta dal giornalista di Rai Sport Alessandro Antinelli, dalla giuria composta da giornalisti sportivi, atleti olimpici e dal gruppo dei grandi lettori, presieduta da Luca Pancalli. L’ex presidente del Comitato italiano paralimpico ha preso il posto di Davide Tizzano, campione olimpico di canottaggio e dirigente sportivo scomparso nel 2025, a cui è stato dedicato il Premio speciale “Davide Tizzano, l’ottimismo della volontà”, assegnato a Giovanni Malagò. Consegnati anche dei premi speciali a due leggende dello sport azzurro: Valentina Vezzali e Paola Fantato.

I premi. Emanuele Atturo ha conquistato la vittoria grazie al verdetto unanime della giuria che lo ha premiato “Per aver celebrato con straordinaria sensibilità e arguzia letteraria – come si legge nella motivazione – il calcio romantico della provincia italiana” e definendo il libro “una pagina di costume del nostro Paese, le cui radici affondano in quegli anni che hanno rappresentato l’età dell’oro del calcio italiano, ricordandoci il valore poetico e identitario dello sport più amato dagli italiani”. A seguire, il premio Grandi lettori è stato assegnato a “La colpa è di chi muore” di Marco Bellinazzo, il premio Enel a “Il destino di un bomber” di Andrea Carnevale e Giuseppe Sansonna, il premio Terna a “Ghedo” di Kristian Ghedina e Lorenzo Fabiano e il premio Blu Banca ad “Ago. Una vita da campione” di Giacomo Agostini con Raffaele Sala.

 

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