18 settembre 2026
Il costo dei danni da lavoro per l’azienda Italia
Pubblicato il nuovo studio Inail sul costo degli infortuni e delle malattie professionali per il sistema Paese. Nel 2023 è stato pari a 49,2 miliardi di euro, il 2,31% del Pil nazionale
Il costo dei danni da lavoro per l’azienda Italia
ROMA - Quanto costano all’Italia gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali? A questa domanda risponde la nuova pubblicazione dell’Inail “Il costo dei danni da lavoro per l’azienda Italia”, che aggiorna la stima dell’impatto economico e sociale degli eventi lesivi riferita all’anno 2023. Lo studio evidenzia come investire in salute e sicurezza sul lavoro rappresenti un dovere etico, ma anche una scelta economicamente conveniente per imprese e sistema Paese.
Un fenomeno che riguarda l’intera società. Lo studio realizzato e appena pubblicato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail analizza il costo sociale ed economico degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali a quattordici anni dalla precedente valutazione riferita al 2009. Le risultanze offrono una misurazione aggiornata dell’impatto del fenomeno infortunistico e tecnopatico, considerando sia i costi immediatamente visibili, sia quelli indiretti che gravano su imprese, lavoratori, famiglie e collettività. Si evidenzia infatti che un evento lesivo genera conseguenze che vanno ben oltre gli aspetti assicurativi, incidendo sulla produttività, sull’organizzazione del lavoro, sulla spesa sanitaria e, in alcuni casi, anche sulla reputazione aziendale.
Una fotografia dei costi per il 2023. Secondo la stima elaborata dall’Inail, il costo complessivo degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali nel 2023 ammonta a 49,2 miliardi di euro, pari al 2,31% del Pil nazionale. Il valore deriva dalla somma di tre componenti: il costo assicurativo, pari a circa 12,5 miliardi di euro; il costo prevenzionale, che supera i 23 miliardi; e il costo conseguente non assicurativo, stimato in circa 13,4 miliardi di euro. Lo studio segnala inoltre come il costo medio di un infortunio sul lavoro si attesti intorno ai 33 mila euro per evento, mentre quello di una malattia professionale superi i 61 mila euro.
Prevenzione: un investimento che produce risultati. Uno degli aspetti più significativi messi in luce dalla pubblicazione riguarda il rapporto tra investimenti in prevenzione e riduzione dei costi complessivi. L’analisi sottolinea infatti l’esistenza di una correlazione inversa tra le risorse destinate alla salute e sicurezza sul lavoro e il peso economico degli eventi lesivi: all’aumentare degli investimenti prevenzionali tendono a diminuire i costi derivanti da infortuni e malattie professionali. Il costo prevenzionale rappresenta oggi la componente più rilevante del costo complessivo, a testimonianza del crescente impegno profuso da istituzioni, imprese e parti sociali per migliorare le condizioni di lavoro.
Meno infortuni, maggiori benefici per il Paese. Il confronto con il 2009 evidenzia gli effetti positivi delle politiche di prevenzione adottate negli ultimi anni. Tra il 2009 e il 2023 gli infortuni riconosciuti dall’Inail sono diminuiti del 37%, contribuendo a una riduzione del costo complessivo stimata in circa 13,9 miliardi di euro. Per la Consulenza statistico attuariale questi risultati confermano che la prevenzione rappresenta una leva strategica oltre che per la tutela della salute dei lavoratori, anche per la competitività delle imprese e la sostenibilità economica del sistema produttivo. Investire in sicurezza, dunque, genera benefici concreti per l’intero Paese.
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Pubblicazione
18/09/2026, 15:44
Ultimo aggiornamento
18/09/2026, 15:44
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