INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

24/06/2010

Sanità solo il 5 di amputazioni è legata a infortuni sul lavoro

Nel 2005 (ultimo dati disponibile) i gravi traumatismi agli arti sono stati 16.600: in un convegno organizzato dalla Sovrintendenza medica generale dell’INAIL di Roma esperti del settore si sono confrontati sulle moderne tecniche chirurgiche e sulle protesi ortopediche più avanzate

sala

ROMA - Sono state circa 11 mila, nel 2005 (ultimo dato disponibile), le amputazioni dell'arto inferiore nel nostro Paese (in prevalenza il piede), mentre sono state circa 5.600 quelle dell'arto superiore (in prevalenza la mano). E di questi oltre 16 mila incidenti solo il 5% sono legati a infortuni sul lavoro. E' quanto emerso nel convegno "Gravi traumatismi degli arti: ricostruzione o protesi", in corso ieri e oggi presso l'Auditorium della Direzione generale INAIL a Roma. Un incontro tra esperti del settore per illustrare le moderne tecniche chirurgiche di ricostruzione e salvataggio degli arti (microchirurgia, Vac, megaprotesi) ed esaminare le tecniche di amputazione indicate per l'applicazione delle più avanzate protesi ortopediche.

Di fronte ai gravi traumatismi degli arti, infatti - secondo Umberto Andreini, della Sovrintendenza medica generale dell'INAIL e responsabile scientifico del convegno - "il chirurgo ortopedico deve spesso compiere una difficile scelta terapeutica tra tentare la ricostruzione chirurgica o procedere all'amputazione e, quindi, applicare di una moderna protesi ortopedica". Una scelta, dunque, non facile, perché nessun medico può prendere alla leggera il fatto di amputazione un arto", aggiunge Andreini. "Anche se va detto che in casi di traumi molti forti tentare la ricostruzione dell'arto comporta tempi di degenza molto lunghi, più operazioni e un reinserimento sociale e lavorativo più difficile". Senza contare che oggi ci sono "protesi modernissime e all'avanguardia, anche esteticamente". In sostanza, sostiene Andreini, nella scelta di una decisione così complessa risulta determinante "il lavoro di equipe, oltre che una serie di caratteristiche del paziente: a partire dalla sua età e dal profilo psicologico".

 

 


© 2022 INAIL - ISTITUTO NAZIONALE PER L'ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO - P. IVA 00968951004

Finanziamento del PON Governance 2014-2020 per la qualificazione dell'Inail come Polo Strategico Nazionale (PSN)
Impostazioni cookie