INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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14/04/2016

“Brevetti e start-up leve fondamentali per dare forza al progetto del nuovo Inail”

Lo ha detto il presidente De Felice, aprendo a Roma, presso l’Auditorium della sede centrale di piazzale Pastore, i lavori del convegno organizzato dall’Avvocatura generale dell’Istituto, in collaborazione con la direzione centrale Pianificazione e Comunicazione, sugli strumenti di attuazione delle innovazioni industriali e la tutela della concorrenza. Il direttore Lucibello: “Così rafforzeremo le tutele per infortunati e tecnopatici”

Convegno Inail sugli strumenti di attuazione delle innovazioni industriali e la tutela della concorrenza
ROMA - “Il profilo del ‘nuovo Inail’ mette insieme la vocazione assicurativa con tante altre attività importanti e sinergiche come la prevenzione, la riabilitazione e la ricerca. Una delle leve che il nostro Istituto ha a disposizione per attuare effettivamente questo mandato trans-disciplinare è la possibilità di perfezionare in modo attivo la ricerca, potenziando la trasferibilità dei suoi risultati attraverso la brevettazione e la creazione di start-up”.

De Felice: “Eventi come questo utile strumento operativo”. Lo ha detto questa mattina il presidente dell’Inail, Massimo De Felice, intervenendo a Roma, presso l’Auditorium della sede centrale di piazzale Pastore, i lavori del convegno dedicato agli strumenti di attuazione delle innovazioni industriali e alla tutela della concorrenza, organizzato dall’Avvocatura generale dell’Istituto in collaborazione con la direzione centrale Pianificazione e Comunicazione. Un’iniziativa che De Felice ha definito “molto importante”, sia perché “riguarda un tema rilevante per l’Inail”, sia perché “iniziative del genere, apparentemente solo culturali e tecniche, possono diventare anche un utile strumento operativo, offrendo l’opportunità di instaurare un dibattito, costruire un tavolo di lavoro e aprire un confronto costruttivo con autorevoli interlocutori esterni”.

Gli interventi di Sergio Di Nola, Giacomo D’Attorre e Mario Esposito. L’evento di oggi, aperto dai saluti dell’avvocato generale dell’Inail, Riccardo D’Alia, ha visto la partecipazione di Giovanni Pitruzzella, professore di Diritto costituzionale e presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Sergio di Nola, professore di Diritto commerciale e di Diritto industriale all’Università C. Cattaneo Liuc di Castellanza, Giacomo D’Attorre, professore di Diritto commerciale all’Universitas Mercatorum di Roma, e Mario Esposito, professore di Diritto costituzionale all’Università del Salento e alla Luiss Guido Carli di Roma.

“Alcuni prototipi già pronti per l’industrializzazione”. “Una delle leve fondamentali per dare forza al progetto del ‘nuovo Inail’ è proprio quella che passa attraverso l’autorizzazione all’Istituto a partecipare alla creazione di start-up – ha aggiunto De Felice – Abbiamo già avanzato una proposta normativa in questo senso, che speriamo possa dare presto gli esiti auspicati. Si potrebbe partire con piani operativi quasi immediatamente, perché la nostra ricerca – grazie in particolare alla rete costruita negli ultimi anni tra il Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio e altre realtà di eccellenza, come l’IIT di Genova, la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e il Campus Bio-Medico di Roma – ha dato spunti e strumenti per avviare questo tipo di attività, realizzando prototipi di dispositivi che potrebbero già essere destinati all’industrializzazione”.

Dai contratti alle società pubbliche una disamina a tutto campo. Dopo l’introduzione di De Felice, il convegno è proseguito con gli interventi di Sergio Di Nola, che ha presentato una disamina sulle tecniche contrattuali per la promozione, la circolazione e il finanziamento delle innovazioni industriali, di Giacomo D’Attorre, che ha analizzato le caratteristiche e le finalità delle start-up innovative, e Mario Esposito, sul tema delle società pubbliche.

Pitruzzella: “L’Inail può promuovere innovazione”. Il presidente dell’Antitrust Pitruzzella ha analizzato, invece, i rapporti tra proprietà intellettuale e concorrenza. “La concorrenza – ha spiegato – è uno strumento per promuovere innovazione perché spinge le imprese a entrare nel mercato con prodotti nuovi, migliori e a sviluppare nuovi servizi. La proprietà intellettuale può essere un giusto riconoscimento dello sforzo innovativo, ma non deve tradursi in un abuso di potere di mercato che crea una barriera ai nuovi innovatori”. In questo quadro, per Pitruzzella “l’Inail ha dimostrato di poter essere un soggetto che, grazie ai suoi brevetti e alle sua attività, può promuovere l’innovazione del Paese, con ricadute positive sia per il servizio sociale che dà, sia sul terreno più propriamente economico”.

Le conclusioni affidate al direttore generale Lucibello. “I contributi di questa mattina rappresentano certamente un’occasione di riflessione importante sulle future prospettive di sfruttamento dei brevetti industriali che attendono l’Inail”, ha affermato il direttore generale, Giuseppe Lucibello, nel suo intervento di conclusione dei lavori. Ricordando come l’Istituto sia impegnato nella ricerca già dal 1960, col Centro Protesi di Vigorso di Budrio, Lucibello ha sottolineato come questa attività – a partire dal 2010, a seguito dell’incorporazione dell’Ispesl, e con le partnership di eccellenza promosse negli ultimi anni – si sia potenziata in modo significativo. “Si tratta di una ‘nuova vocazione’ alla ricerca – ha continuato Lucibello – che vede nei brevetti e nelle start-up ambiti di grande attualità nel presente e nel futuro dell’Inail”.

“Nessun fine di lucro, ma vantaggi per gli assistiti”. Proprio in previsione di questo sviluppo, l’Inail ha avviato una profonda riflessione sugli strumenti normativi e operativi più idonei ed efficaci per gestire un’attività che “a livello industriale è di sicuro destinata ad avere ricadute importanti”. Tutto questo “ricordando sempre come l’Istituto non operi certo per perseguire fini di lucro – ha rimarcato Lucibello – ma con l’ovvio intendimento che tutto ciò che sarà conseguito economicamente verrà mantenuto a esclusiva salvaguardia e implementazione di ulteriori progetti di ricerca o per le attività di tutela a favore di infortunati e tecnopatici”. Per il direttore generale “l’Inail di oggi è un soggetto pronto ad aggiungere al proprio strumentario anche start-up che gli consentano di fornire risposte sempre più adeguate agli interessi che è chiamato a perseguire”.

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