INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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24/04/2018

Dal bando Isi 2017 cento milioni per i progetti di investimento e per l’adozione di modelli organizzativi

Il primo dei cinque assi di finanziamento previsti è dedicato alle iniziative promosse dalle imprese che affrontano i rischi chimici, biologici e sismici, i pericoli legati alle vibrazioni meccaniche, al rumore, alle cadute dall’alto e i rischi infortunistici-meccanici. Il contributo a fondo perduto è pari al 65%, da un minimo di cinquemila euro fino a un massimo di 130mila

Dal bando Isi 2017 cento milioni per i progetti di investimento e per l’adozione di modelli organizzativi
ROMA - Con il bando Isi 2017, ottava edizione dell’intervento promosso a partire dal 2010, l’Inail mette a disposizione del tessuto produttivo italiano circa 249 milioni di euro a fondo perduto, per sostenere le imprese che intendono investire in salute e sicurezza. La quota maggiore, pari a 100 milioni di euro, è quella stanziata per il primo dei cinque assi di finanziamento previsti, dedicato ai progetti di investimento e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

Gli interventi finanziabili. Come precisato nell’allegato 1, tra i progetti di investimento che possono essere ammessi al finanziamento rientrano, in particolare, quelli che affrontano i rischi di tipo chimico, biologico e sismico, e i pericoli derivanti dalle vibrazioni meccaniche, dal rumore e dalle cadute dall’alto, mediante l’adozione di buone prassi, l’installazione di sistemi, impianti e nuove macchine e la sostituzione delle macchine obsolete utilizzate nelle lavorazioni con macchine conformi alle rispettive direttive di prodotto di riferimento.

Dagli schermi acustici ai sistemi di ancoraggio tante misure per la prevenzione. Sono finanziabili, per esempio, i progetti che prevedono l’acquisto di pannelli fonoassorbenti, schermi acustici, silenziatori e sistemi antivibranti per la riduzione del rumore, o l’installazione di impianti di aspirazione e captazione di gas, fumi, nebbie, vapori o polveri, o di cabine di verniciatura/spruzzatura, per proteggere gli operatori dal rischio chimico, o l’adozione di misure di contenimento e prevenzione dell’esposizione ad agenti biologici. Per ridurre il rischio delle cadute dall’alto saranno finanziati interventi che prevedono l’acquisto e l’installazione di sistemi di ancoraggio fissati permanentemente, mentre la riduzione dei pericoli legati ai terremoti passa attraverso l’acquisto e la posa in opera di scaffalature antisismiche nei siti produttivi situati nelle zone sismiche 1, 2 o 3.

I sistemi di gestione della sicurezza e di responsabilità sociale. Le caratteristiche dei progetti relativi all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale finanziabili attraverso il bando Isi sono invece descritte nell’allegato 2. Tra gli interventi previsti rientrano, in particolare, alcune tipologie di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, come quelli certificati secondo la norma BS OHSAS 18001:07 o previsti da accordi stipulati tra l’Inail e le parti sociali, l’adozione di modelli organizzativi e gestionali previsti dall’articolo 30 del Testo Unico sulla sicurezza (d.lgs. 81/2008), l’adozione di sistemi di responsabilità sociale certificati per lo standard internazionale SA 8000 e le modalità di rendicontazione sociale asseverata da parte terza indipendente.

Dimensione aziendale e fatturato tra i parametri di valutazione. Il punteggio complessivo assegnato a ciascun progetto è dato dalla valutazione delle caratteristiche delle imprese e delle peculiarità dell’intervento presentato, che tende a privilegiare le micro e piccole imprese che operano nei settori di attività più a rischio. Tra i parametri presi in considerazione, infatti, rientrano le dimensioni aziendali, valutate sulla base del numero dei dipendenti e del fatturato, il tipo di lavorazione svolta, la tipologia dell’intervento previsto e la sua condivisione con le parti sociali (enti bilaterali o organismi paritetici).  

Il termine per l’inserimento online delle domande scade il 31 maggio. Il contributo in conto capitale per ciascun progetto ammesso al finanziamento è pari al 65% dell’investimento, da un minimo di cinquemila euro fino a un massimo di 130mila, ed è cumulabile con i benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito, come quelli gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea. Le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, fino alle ore 18 di giovedì 31 maggio possono inserire e salvare la propria domanda sul portale dell’Inail, dove è possibile anche effettuare simulazioni relative al progetto da presentare e verificare se ha raggiunto o meno la soglia di ammissibilità.

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