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La sezione raccoglie studi e ricerche nel settore dei rischi ambientali di origine antropica.

L’innovazione tecnologica, la transizione ecologica e l’esigenza di tutela e recupero della qualità ambientale non possono prescindere dalla piena salvaguardia della salute e sicurezza delle attività lavorative che concretizzano tali concetti. E’ quindi importante caratterizzare i nuovi ambienti di lavoro e valutare e gestire i rischi per i lavoratori.

Va inoltre osservato che, per determinati contesti lavorativi e per specifici rischi, come quello chimico, una appropriata scelta delle strategie di prevenzione e mitigazione, in chiave ecosostenibile, può avere effetti positivi anche sugli ambienti di vita e sulla qualità ambientale, specie laddove è presente una stretta interconnessione tra ambienti di lavoro e di vita.

In aree in cui suolo, acqua di falda o manufatti contengono sostanze pericolose in concentrazioni tali da generare potenziali rischi per la salute, ai sensi del D.Lgs. 81/2008 è necessario tenere conto dell’eventuale esposizione del lavoratore a tali sostanze, sia nelle attività di bonifica e rimozione, sia nel caso in cui l’esposizione non sia correlata all’attività svolta, ma legata al luogo in cui essa si svolge. In entrambi i casi, una adeguata valutazione del rischio e l’adozione di opportune misure di prevenzione possono avere un impatto positivo che va al di là del contesto lavorativo. In particolare, nelle attività di bonifica per il risanamento ambientale o per la rimozione di materiali pericolosi, una azione preventiva basata su opportune scelte tecnologiche e progettuali di intervento consente di estendere l’azione di tutela dall’ambiente di lavoro agli ambienti di vita limitrofi.

Il Dipartimento contribuisce agli aspetti sopra delineati con la propria attività di ricerca, sviluppando progetti orientati a migliorare la valutazione e la gestione dei rischi derivanti dalla presenza di sostanze pericolose, amianto o radiazioni ionizzanti in contesti lavorativi innovativi, ad alta tecnologia o situati in aree in cui il suolo, le acque di falda, o l’atmosfera sono contaminati per la presenza di sostanze o materiali pericolosi di origine antropica o naturale.

L’attività di ricerca, che viene svolta in collaborazione con soggetti del mondo della ricerca, della salute, del lavoro e dell’ambiente, e con le associazioni di categoria, persegue i seguenti obiettivi:

  • Sviluppare tecniche e metodologie per il rilievo, il monitoraggio, il campionamento e l’analisi di polveri, vapori o materiali presenti negli ambienti di lavoro, per la determinazione di composti pericolosi per la salute, ai fini della stima dell’esposizione e della valutazione del rischio, in attività lavorative innovative, in contesti situati in aree contaminate, in attività di bonifica e risanamento ambientale e negli ambienti di vita;
  • Definire criteri e procedure per la valutazione e la gestione del rischio chimico e per l’attuazione di misure di prevenzione e protezione dei lavoratori presenti a qualsiasi titolo in siti con contaminazione delle matrici ambientali (suolo, sottosuolo, acqua di falda) e in aree in cui sono presenti discariche non controllate o non adeguatamente gestite, anche in un’ottica di salvaguardia del contesto antropico;
  • Individuare procedure e sviluppare sistemi e strumenti tecnologici per la mitigazione dei rischi e la tutela dei lavoratori e degli ambienti di vita nelle attività di bonifica di siti contaminati da amianto, nella gestione e smaltimento dei rifiuti prodotti e nelle attività svolte in presenza di amianto, anche di origine naturale;
  • Sviluppare metodologie, modelli e sistemi per la sicurezza degli ambienti lavorativi in cui si fa uso di radiazioni ionizzanti, quali l’ambito radiologico e quello radioterapico.

Prodotti della ricerca sono manuali operativi, linee guida, buone prassi, strumenti tecnologici e digitali innovativi, finalizzati a promuovere una corretta valutazione dei rischi e l’adozione di adeguate misure di prevenzione e protezione da parte di aziende e professionisti e ad incrementare la capacità di azione degli organismi di vigilanza. Il costante confronto con la comunità scientifica e tecnica è realizzato attraverso la pubblicazione di articoli scientifici e la partecipazione a convegni. Le conoscenze tecnico - scientifiche vengono inoltre condivise attraverso attività di consulenza e divulgate nell’ambito di corsi di formazione specialistica e seminari.

Contatti: dit@inail.it