Massoni F., Tacconi M.P., D'Annibale C., Zaccheo A., Matteucci C., Barucca M.
riassunto
La sindrome del tunnel carpale è una neuropatia comune e può riconoscere un ruolo concausale nell’esposizione professionale a vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio. Tuttavia, la caratterizzazione dettagliata dell’esposizione a tale rischio professionale è spesso carente e la pretesa di riconoscimento di una malattia professionale si basa esclusivamente su un mero accertamento strumentale i cui valori di riferimento possono però presentare una significativa variabilità legata all’età e al genere. Gli Autori presentano l’analisi di una casistica di denunce di malattie professionali corredate da un esame elettroneuromiografico che dimostra come qualora si utilizzassero valori di riferimento più accurati (in termini di sensibilità e specificità) rimarrebbe difficile riconoscere come “malattia” una mera “sofferenza” riconducibile al fisiologico processo di invecchiamento. La medicina legale non deve derogare alle proprie specifiche competenze e alla puntuale analisi critica di tutti gli elementi del caso, essendo doveroso, se necessario, travalicare le risultanze anche di un accertamento strumentale che deve essere soltanto uno degli elementi, necessari ma da soli non sufficienti, per la diagnosi medico-legale.
summary
The carpal tunnel syndrome is a common neuropathy and may have a causal role in occupational exposure to vibrations transmitted to the hand-arm system. However, the detailed characterisation of exposure to this occupational risk is often lacking and the claim for recognition of an occupational disease is based exclusively on a mere instrumental assessment whose reference values may however present significant variability linked to age and gender. The Authors present the analysis of a case series of occupational diseases accompanied by an electroneuromyographic examination which demonstrates how, if more accurate reference values were used (in terms of sensitivity and specificity), it would remain difficult to recognize as a “disease”, a “suffering” attributable to the physiological age-related process. The legal medicine must not derogate from its specific skills and the timely critical analysis of all the elements of the case, being it a duty, if necessary, to go beyond the results of an instrumental examination which must be only one of the elements, necessary but not sufficient, for the legal medical diagnosis.