Freda D., Di Ferdinando G., Nebbioso A., Di Donato L., Ferraro A., Biagi A.
riassunto
Dati statistici riferiscono che il numero di persone mancine si attesta su circa il 10% della popolazione. In un mondo “a misura di destrorsi” essi imparano ad utilizzare la mano non dominante in molte situazioni. Anche nelle postazioni di lavoro, si trovano ad interagire con macchine e comandi pensati principalmente per destrorsi. Per alcuni studi questo può essere causa di infortuni. Al momento, molte ricerche scientifiche hanno evidenziato che la lateralità agisce, oltre che sulle abilità motorie, su aspetti di emotivi e cognitivi; non vi sono approfondimenti sul solo comportamento visivo. Conoscere la differenza di esplorazione visiva nei mancini e destrorsi quando non è coinvolta l’attività motoria può contribuire alla progettazione di postazioni di lavoro, migliorandone l’usabilità e conseguentemente la sicurezza d’uso. Questo studio ha misurato il comportamento visivo di 22 soggetti, mancini e destrorsi, in assenza di implicazioni motorie e richieste di giudizio di valenza. I dati sembrano mostrare una qualche differenza ma le prove non sono conclusive. Sono necessarie ulteriori ricerche con un campione più ampio di soggetti per poter evidenziare una eventuale preferenza differente di campo visivo tra soggetti mancini e soggetti destrorsi.
summary
Statistical data show that left-handed people account for approximately 10% of the population. In a world designed for right-handed people, they learn to use their non-dominant hand in many situations. Even in the workplace, they find themselves interacting with machines and controls designed primarily for right-handed people. According to some studies, this is even a cause of accidents. Nowadays, scientific research has shown that laterality affects not only motor skills but also emotional and cognitive aspects. Understanding the differences in visual exploration between left-handed and right-handed individuals when motor activity is not involved, can contribute to the design of workstations by improving their usability and, consequently, their safety of use. This study measured the visual behaviour of 22 subjects, left and right-handed, in the absence of motor implications and value judgements. Data seem to show some differences, but the evidence is not conclusive. Further research with a larger sample of subjects is needed to highlight any differences in visual field preference between left-handed and right-handed subjects.