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Le bonifiche da materiali contenenti amianto tramite i bandi Isi: evoluzione e risultati

Schneider Graziosi Angelica

riassunto

L’Inail contribuisce al finanziamento di progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro mediante i bandi Isi, emanati annualmente a partire dal 2010 in attuazione dell’art. 11, comma 5 del d.lgs. 81/2008 e s.m.i. Tra i progetti finanziabili una quota rilevante è costituita da quelli di bonifica da materiali contenenti amianto che godono, a partire dal 2015, di uno stanziamento dedicato che varia tra i 60 milioni di euro dei bandi Isi 2017 e 2020 e i 150 milioni di euro del bando Isi 2024. I manufatti rimossi sono costituiti in larghissima parte dalle coperture degli immobili, cui si abbinano controsoffitti e  sottocoperture in un limitato numero di casi. Le estensioni delle superfici di tali elementi edili rimosse tramite i finanziamenti Isi sono considerevoli. Le stime effettuate mostrano valori diversi per i diversi bandi in considerazione delle somme messe a disposizione, con punte massime di quasi 2 milioni di metri quadri per le annualità 2018 e 2023. In tal modo, oltre a garantire condizioni più sicure e salubri degli ambienti di lavoro, i progetti consentono anche di ridurre il rischio di dispersione nell’ambiente esterno delle fibre di amianto, molto limitato finché i materiali conservano la loro integrità ma che può aumentare in caso di degrado delle strutture e diventare significativo in occasione di eventi che portano a crolli parziali o totali delle strutture.

summary

Inail supports companies in improving workplace health and safety through ISI calls for proposals, issued annually since 2010 in implementation of Legislative Decree 81/2008 and subsequent amendments. A significant portion of the funded projects involve the removal of asbestos-containing materials. Since 2015, these projects have received dedicated funding ranging from 60 million euros for ISI 2017 and 2020 calls to 150 million euros for ISI 2024 call. Most of the removed asbestos containing structures consist of building roofs, combined in a limited number of cases with underlying layers. The ISI calls have allowed for the removal of a significant amounts of asbestos-containing materials. In terms of surface area, estimates indicate values that depend on the available budget and could reach nearly 2 million square meters for the years 2018 and 2023. In this way, in addition to ensuring safer and healthier working conditions, the projects also reduce the risk of asbestos fibres being released into the environment. This risk is very limited as long as the materials remain intact but increases  with structural deterioration and become significant during events that lead to partial or total collapse of the structures.

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