Bonafede M., Morabito M., Marinaccio A.
riassunto
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato un eccesso di 250.000 decessi per anno a causa dell’impatto dei cambiamenti climatici nel periodo 2030-2050 e numerosi studi epidemiologici hanno mostrato la rilevanza degli effetti sulla salute, in particolare in gruppi di soggetti vulnerabili, dell’aumento dell’intensità e della frequenza delle ondate di calore e degli eventi climatici estremi. Il tema del cambiamento climatico e dell’impatto sulla salute e sicurezza dei lavoratori è di crescente rilevanza per la comunità scientifica, per le agenzie internazionali di regolazione e per le autorità di sanità pubblica, anche in relazione agli scenari di previsione meteo-climatica dei prossimi anni. Le linee di interazione fra cambiamento climatico e la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro sono articolate e complesse. L’incremento della temperatura media e della frequenza ed intensità delle ondate di calore può determinare un aumento del rischio di infortunio sul lavoro. In Italia è stata prodotta un’analisi retrospettiva di correlazione fra infortuni e temperature outdoor, rilevando effetti significativi sia per il caldo estremo che per il freddo.
Il progetto di ricerca Worklimate, promosso e coordinato da Inail e Consiglio nazionale delle ricerche - Istituto per la bioeconomia (CNR-IBE), con la collaborazione dell’Azienda Usl Toscana Centro, dell’Azienda Usl Toscana Sud Est, del Dipartimento di epidemiologia, Servizio sanitario regionale del Lazio e del Consorzio LaMMA (Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile) ha sviluppato sul tema degli effetti del cambiamento climatico sulla salute e la sicurezza dei lavoratori, attività di ricerca scientifica, di predisposizione di strumenti operativi di allerta e di definizione di misure per la prevenzione dei rischi. È stato sperimentato un sistema di sorveglianza per l’identificazione dei segmenti territoriali e temporali di maggior rischio per i lavoratori, è stato valutato il livello di consapevolezza e percezione del rischio fra i lavoratori e le figure aziendali della prevenzione e condotti numerosi casi-studio in aziende particolarmente sensibili. Sono state inoltre testati in laboratorio e sperimentati in selezionati contesti produttivi alcuni strumenti di protezione individuali come le giacche ventilate, allo scopo di verificarne l’efficacia nella riduzione del rischio di esposizione ed eventuali criticità di utilizzo nei diversi contesti occupazionali.
summary
The World Health Organization predicted 250,000 deaths due to climate change in the period 2030-2050 and the exposure to high temperatures are associated with a substantial mortality burden for a large spectre of causes. Preparedness and prevention strategies to reduce heat waves impacts are strongly required and work-related risk factors consideration is crucial. Excessive heat while working induces occupational health risks and reduces work capacity and labour productivity. Although biological mechanisms explaining the association between extreme temperature exposure and occupational injuries are complex, it appears ascertained that thermal discomfort can resolve in carelessness, fatigue, lack of alertness, loss of concentration, disorientation and reduced vigilance and it is not disputable that these conditions during working activities contribute to increase the risk of injury. The development of an occupational surveillance system for providing a heat warning framework, identifying territories and vulnerable occupational groups has to be considered as a priority, especially according to climate change scenarios. Actions are needed to protect workers and decreasing heat-related productivity loss, including low cost measures such as assured access to drinking water in workplaces, frequent rest breaks in shady/cool places, availability of adequate protective equipment (e.g. ventilation jackets or cooling garments) and consider rescheduling work activities preferring cooling periods of the day for more demanding tasks. The research project Worklimate was aimed to produce epidemiological evidence about the impact of climate change on workers’ health and productivity. Furthermore, a prototype of heat stress forecasting system for the screening of risks was developed with substantial impact for the health public policies. The forecasts are customized on healthy subjects and different working scenarios predicting heat-risk conditions based on four heat-risk levels. Case-studies were conducted in a sample of companies for monitoring the climate change risks perception levels and the associated behaviours. Experimental tests were carried out with ventilated jackets in the climatic chamber and in the workplace. Finally, the project made available a set of formation tools for increasing the awareness of climate change related risks for workers.