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Alterazione dei dati del sistema informatico dell’istituto e configurabilità di danno risarcibile

Cacioppo Salvatore

riassunto

L’Autore, prendendo lo spunto da una recente decisione, emessa a conclusione di una lunga e complessa vicenda giudiziaria - relativa a numerosi episodi di corruzione di pubblici funzionari, commessi anche attraverso l’alterazione dei dati di una specifica procedura informatica, tale da consentire il rilascio con esito positivo di documenti di regolarità contributiva, non rispondenti all’effettiva situazione contabile delle aziende interessate - esamina il contenuto dell’art. 635 ter c.p.. Nel dettaglio, pone l’attenzione sulle due differenti ipotesi disciplinate dalla norma, soffermandosi, in particolare, su quella prevista dal secondo comma, che prevede espressamente l’alterazione dei dati di una procedura informatica, individuata come ipotesi autonoma di reato, la quale prescinde dall’eventuale ingiusto profitto derivante all’autore dell’illecito. Egli, quindi, esamina le conseguenze di tale attività illecita sull’Amministrazione di appartenenza, sia sotto il profilo del danno all’immagine, che, su quello del cosiddetto danno da disservizio, rilevando, con riferimento al primo, la valenza posseduta, nel caso di specie, dal ruolo apicale rivestito dal soggetto, tale da ingenerare nel cittadino la percezione di una Amministrazione priva di controlli e, soprattutto, il cui ordinario modus operandi sia quello desumibile dal comportamento sanzionato. Infine, l’Autore si sofferma sulla particolare figura del danno da disservizio, di natura patrimoniale, riconducibile, non soltanto alle attività poste in essere dall’Ente pubblico volte al ripristino della legalità violata, ma anche nelle spese affrontate per l’effettuazione delle verifiche amministrative, finalizzate alla ricostruzione delle attività illecite poste in essere dal dipendente infedele.

summary

The Author, taking the cue from a recent decision, issued at the end of a long and complex legal matter - relating to numerous episodes of corruption of public officials, also committed through the alteration of the data of a specific IT procedure, such as to allow the successful release of documents of contribution regularity, which do not correspond to the actual accounting situation of the companies concerned - examines the content of art. 635 ter c.p. In detail, it focuses on the two different hypotheses governed by the law, focusing, in particular, on the one provided for by the second paragraph, which expressly provides for the alteration of the data of an IT procedure, identified as an autonomous hypothesis of crime, which does from any unfair profit deriving from the perpetrator of the offense. He, therefore, examines the consequences of this illegal activity on the Administration to which he belongs, both in terms of damage to the image and, on that of the so-called damage from disservice, noting, with reference to the first, the value possessed, in the case in particular, from the top role played by the subject, such as to generate in the citizen the perception of an administration without controls and, above all, whose ordinary modus operandi is that which can be inferred from the sanctioned behavior. Finally, the Author focuses on the particular figure of damage from disservice, as patrimonial nature, attributable, not only to the activities made by the Administration aimed at restoring the violated legality, but also in the expenses incurred for carrying out the checks administrative, aimed at reconstructing the illegal activities carried out by the unfaithful employee.

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