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La tutela dei lavoratori nei siti contaminati da sostanze pericolose

Berardi S., Bogliolo M.P., Ledda A., Campanari S., Mangiapia M.D., Mauro F.

riassunto

Il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti ed insediamenti antropici dell’Inail, ai sensi dell’art. 252 del d.lgs. 152/2006, svolge da oltre 15 anni attività di consulenza tecnico/scientifica per il Ministero dell’Ambiente e per la Tutela del Territorio e del Mare, per i procedimenti di bonifica dei Siti di Interesse Nazionale, per gli aspetti relativi alla tutela dei lavoratori. Se analizzate nell’ottica della prevenzione e protezione dei lavoratori, le attività di bonifica dei siti contaminati presentano molte similitudini con le attività lavorative di tipo civile ed edile (movimentazione con mezzi pesanti, scavi, trivellazioni, ecc.). Tuttavia un’analisi approfondita dei cicli lavorativi evidenzia aspetti peculiari attualmente poco standardizzati in relazione a tutte le possibili tipologie di rischio. In particolare, tra i rischi professionali il più evidente è quello legato alla presenza di agenti chimici, quantitativamente e qualitativamente molto variabile nelle diverse matrici ambientali coinvolte e nelle diverse fasi di lavoro. L’articolo illustra le attività di ricerca e di consulenza tecnico-scientifica svolte dal dipartimento su tali tematiche, con particolare riguardo alla corretta individuazione dei criteri e delle modalità di valutazione e gestione dei rischi specifici sia per gli operatori di settore che per qualsiasi lavoratore la cui attività insista su di un sito contaminato.

summary

The Inail research Department for technological innovation and safety of industrial plants, products and human settlements provides technical-scientific advice to the Ministry for the environment, land and sea about workers prevention and protection during management and remediation of contaminated sites of national concern. The Institute has been carrying out this activity for more than 15 years, under the art. 252 of the Legislative Decree 152/2006. As long as occupational prevention and protection is concerned, remediation activities have many similarities with construction and earthworks activities (soil handling with heavy vehicles, excavations, drilling, etc.); however, a deep analysis of work phases highlights peculiarities that are not fully taken into account by standard procedures used to evaluate and manage occupational risk in construction activities. Among them, the most obvious is the presence of hazardous chemical agents and related risks. The paper describes the research and advice activities carried out on such themes. The focus is on identification of criteria and methods to estimate and manage specific risks correctly both for remediation workers and for any worker performing its activity on a contaminated site.

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