Montanari Vergallo G., Di Luca N.M.
riassunto
In Italia, l’ammontare dei risarcimenti per responsabilità sanitaria è notevolmente aumentato nel corso degli ultimi quindici anni a causa di orientamenti giurisprudenziali che hanno profondamente semplificato l’onere della prova gravante sui pazienti danneggiati. Al fine di risolvere questa situazione, l’8 marzo 2017 il Parlamento ha approvato la legge n. 24, la quale stabilisce che la responsabilità contrattuale si applica alle strutture sanitarie, mentre i medici che vi lavorano devono essere giudicati secondo le regole della responsabilità extracontrattuale. Di conseguenza, stando all’intenzione del legislatore, il danneggiato può ottenere il risarcimento solo se dimostra la colpa, il danno e il nesso causale. Gli autori analizzano questa riforma con l’obiettivo di verificare se sia in grado in indurre cambiamenti nei principi finora affermati dalla Suprema Corte. Nell’ambito della legge n. 24/2017 sono rinvenibili argomenti che consentono di sostenere tesi diametralmente opposte. Di conseguenza, sembra prematuro concludere che la riforma incida sulla menzionata giurisprudenza e riduca considerevolmente le pratiche di medicina difensiva.
summary
In Italy, the amount of compensation due to medical negligence has greatly increased over the last fifteen years due to judgments that have radically simplified the burden of proving responsibility. In order to solve this situation, on March 8, 2017 Italian legislators issued the law no. 24. It establishes that contractual liability applies to healthcare facilities, while doctors working in such facilities must be judged on the basis of the rules of non-contractual liability. As a result, according to the intention of the Parliament, only if the injured party proves fault, harm and causal link, the damages will be compensated.