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La TCms ad alta risoluzione (HRCT) nelle patologie asbesto-correlate. Aspetti radiologico- forensi ed implicazioni medico-legali

Aldi B., Iacoviello P.G., Giorgio N.M., Policastro G., Zangani P.

riassunto

Lo studio ha reclutato 62 casi di lavoratori, tutti maschi di età compresa tra 50 e 68 anni, con una precedente esposizione “certa” ad amianto e sottoposti a HRCT torace nel corso degli anni 2010-2011. Lo scopo dello studio è stato quello di valutare la presenza di segni radiologici di base e specifici per dimostrare la comparabilità della HRCT, sia dal punto di vista della la sensibilità che della specificità, al BAL (lavaggio bronco-alveolare), nella diagnosi di pneumoconiosi asbesto-correlate. La HRCT è una procedura di CT con elevata risoluzione spaziale che permette di studiare l’intero volume polmonare e di ricreare immagini in strato sottile ad alta definizione, necessarie per identificare sottili e millimetrici ispessimenti pleurici; questa tecnica è anche utile per la diagnosi differenziale tra le patologie legate all’amianto e altre malattie polmonari interstiziali. Infatti permette di riconoscere non solo placche pleuriche, ma anche la presenza di millimetrici ispessimenti pleurici bilaterali fibro-ialini, che non coinvolgono l’apice polmonare, i seni costo-frenici e la pleura mediastinica, e che solo più tardi possono evolvere in placche calcifiche pleuriche. Il percorso diagnostico, nei pazienti con storia di certa o probabile esposizione all’amianto da causa lavorativa, dovrebbe includere l’esame dell’espettorato, il BAL (se gli altri esami sono negativi) e l’HRCT. Il nostro studio dimostra che la HRCT riduce i rischi di falsi negativi generati dal BAL e dall’esame dell’espettorato. Un altro punto importante evidenziato è che la HRCT è utile anche per monitorare l’evoluzione periodica di placche pleuriche, che sono un importante fattore di rischio per il mesotelioma e il cancro del polmone. Infatti l’insorgenza del carcinoma polmonare, soprattutto nei fumatori, può essere considerata in relazione con la presenza di fibre di amianto solo se le stesse vengono rilevate nell’espettorato e / o BAL. Se questi esami sono negativi, un’HRTC deve essere praticata per identificare almeno uno dei segni pleurici descritti, in presenza o meno delle tipiche modificazioni parenchimali delle malattie interstiziali che, soprattutto se sono bilaterali e con risparmio degli apici polmonari, dei seni costo-frenici e della pleura mediastinica, appaiono patognomonici nelle pneumoconiosi asbesto-correlate. Anche nei carcinomi gastro-intestinali (che si dovessero “ritenere” asbesto-correlati a fini previdenziali, o forensi in responsabilità civile) vi è, comunque, l’inalazione di fibre di amianto (soprattutto quelle anfiboliche); così la presenza di segni pleurici iniziali, identificati dalla HRTC, può essere un elemento importante per riconoscere o meno il rapporto di causalità. Ultimo obiettivo dello studio è quello di dimostrare che la classificazione ILO-BIT è obsoleta perché l’Rx convenzionale del torace non è utile per il rilevamento di ispessimenti pleurici e di piccole placche pleuriche iniziali. Si evidenzia, pertanto, la necessità di una nuova classificazione delle pneumoconiosi da asbesto, basata sulla presenza delle anomalie pleuriche e parenchimali rilevate dalla HRTC, riservando le valutazioni funzionali alle inevitabili complicanze evolutive della malattia.

summary

The study enrolled 62 cases of workers, all male aged between 50 and 68, with a certain previous exposure to asbestos, submitted to chest HRCT in 2010- 2011. The aim of the study was to evaluate the presence of basic radiological signs and other different signs to demonstrate the comparability of HRCT, both for sensitivity and for specificity, to the BAL (Broncho-Alveolar Lavage) in the diagnosis of asbestos-related pneumoconiosis. The HRCT is a procedure of CT with high space resolution that allows to study the entire lung volume and to recreate images in thin layer with high definition that is necessary to identify thin, millimetric, pleural thickenings; this technique is also useful for differential diagnoses between asbestos-related pathologies and other interstitial pulmonary diseases. In fact it allows to recognize not only pleural plaques, but even the presence of pleural fibro-ialine, bilateral thickenings, which not involve lung peaks, costo-phrenic sinus and mediastinal pleura and that only later eventually evolve in pleural, calcified plaques. The diagnostic path, in patients with history of certain or probable work exposure to asbestos, should include expectorate exam, BAL (if the other exams are negative) and HRCT. Our study demonstrates that the HRCT reduces the risks of false negatives generated by the BAL and the expectorate exam. Another important point highlighted is that HRCT is also useful to monitor the periodic evolution of pleural plaques, which are an important risk factor for mesothelioma and lung cancer. In fact the onset of lung cancer, especially in smokers, can be considered in relation with the the presence of asbestos fibers only if they are detected in sputum and / or BAL. If these exams are negative, an HRCT must be practiced to identify at least one of the described pleural signs, in presence or not of the typical parenchymal modifications of the interstitium diseases that, especially if they’re bilateral and not located at lung peaks, costo-phrenic sinus and mediastinal pleura, are specific of asbestos. Also in case of gastrointestinal-tract cancer (which can be verified in case of work exposure to asbestos, for forensic or previdential purpose in civil responsibility) there is, however, the inhalation of asbestos fibers (especially the amphibolic one). So the presence of initial pleural signs, identified by HRCT, may be an important element to recognize or not the causality connection. The last one aim of the study is also to demonstrate that ILO-BIT classification is outdated because conventional chest X-Ray is not useful to detect pleural thickenings and little initial pleural plaques. So with this retrospective study we highlight the need of a new classification based on pleural and parenchymal abnormalities detected by HRCT, reserving the functional assessments to “inevitable “ evolutionary complication of the disease.

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