Brusco Adelina, Calandriello L., Giovinazzo Raffaella, Mansi A., Naldini S., Orsini Dario, Vonesch Nicoletta
riassunto
In Italia la malattia infettiva e parassitaria causata da esposizione lavorativa ad agenti biologici è considerata, dal punto di vista assicurativo, come “malattiainfortunio”. Il corretto inquadramento nosologico assume rilevanza ai fini della gestione sanitaria dell’evento (finalità assicurative) e della conoscenza del fenomeno infortunistico. Ad oggi non si dispone di dati storici utilizzabili quale elemento di confronto in studi statistico-epidemiologici. Lo studio, attraverso un approccio multidisciplinare, in mancanza di percorsi consolidati, descrive la metodologia adottata per individuare i criteri e i parametri in base ai quali estrarre i casi di interesse focalizzando l’attenzione su una serie di informazioni in parte desunte dall’interrogazione degli archivi statistici dell’Inail (Flussi Informativi Inail-Regioni) e in parte attraverso l’analisi puntuale, caso per caso, della documentazione e dei certificati presenti nella cartella clinica redatta dai medici dell’Istituto. Nel triennio di osservazione 2009-2011 sono risultate 512 malattie-infortunio accertate positive, che hanno interessato nel 55% dei casi donne e, in generale persone di età compresa tra i 35 e i 49 anni (56%). Emerge, inoltre, che il 50% dei casi è concentrato nel Nord Italia. La maggioranza delle malattie-infortunio (93%) si è verificata nei settori dell’Industria e Servizi (soprattutto nei comparti sanità e assistenza sociale); il 5% circa nell’Agricoltura. La patologia più comune è risultata la scabbia (44,7%), seguita da verruche causate da Papillomavirus (12,8%), tubercolosi (5,2%), epatiti (5,2%) e congiuntiviti (5,0%). Queste cinque tipologie di infezioni rappresentano il 73% del totale. L’ospedale è l’ambiente lavorativo in cui si è verificato il maggior numero di infezioni. I dati ottenuti, contribuendo alla conoscenza del fenomeno, evidenziano la necessità di implementare le misure di protezione nei confronti dei lavoratori, soprattutto del settore socio-sanitario e zootecnico in quanto maggiormente esposti al rischio da agenti biologici e di migliorare gli interventi di formazione.
summary
In Italy, infectious and parasitic diseases caused by occupational exposure to biological agents are considered “disease-injury”. The correct nosological classification is relevant for the purposes of compensation and to better understand and manage the phenomenon. To date, historical data useful as a basis for comparison in statistical and epidemiological studies are not available. An analysis of the cases of “disease-injury” compensated by Inail, referred to the years 2009-2011, was performed. Inail databases on occupational accidents and diseases were consulted in order to obtain data. A multidisciplinary approach was adopted for the search and analysis of the cases, by using the appropriated nosological codes. Five hundred and twelve cases of “disease-injury” were identified and analyzed; 50% of them happened in Northern Italy. Age of 56% of workers ranged between 35 and 49 years. Ninety-three percent of the cases occurred in the Industry and Services Sectors (mainly in the healthcare and social assistance fields), nearly 5% in the Agriculture Sector. Scabies resulted the first pathology as number of cases (44,7%), followed by warts caused by Papillomavirus, tuberculosis (5,2%), hepatitis (5,2%), and conjunctivitis (5,0%). These five infections amount to 73% of the total; most of them took place in hospital. The results obtained in the present study highlight the need to accomplish adequate preventive and protective measures, especially in the workplaces where exposure to biological agents is more frequent. Information and training of workers is of particular concern as well.