Scarselli Alberto, Di Marzio Davide, Tomao Paola, Vonesch Nicoletta
riassunto
Presso l’Inail è attivo un sistema informativo per la raccolta e la registrazione delle informazioni relative alle esposizioni professionali ad agenti biologici, progettato e sviluppato sulla base dei dispositivi di legge che regolamentano l’obbligo di tenuta e trasmissione del registro di esposizione (art. 280 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.). L’obiettivo dello studio è quello di analizzare le informazioni sui lavoratori esposti ad agenti biologici segnalati all’Istituto nel periodo 1994-2013. I datori di lavoro sono tenuti ad identificare gli agenti biologici e a segnalare i dati sui dipendenti esposti al rischio biologico. Gli agenti biologici inclusi nel sistema appartengono ai gruppi di rischio 2, 3 e 4 della classificazione dell’Unione Europea (UE), recepita nella legislazione nazionale. Gli agenti biologici segnalati dalle aziende sono stati raggruppati per famiglia e modalità di trasmissione. L’attività economica delle imprese e la professione dei lavoratori sono state codificate secondo le classificazioni standard dell’Istat (ATECO91 e CP91). I dati analizzati in questo studio riguardano 122 aziende (di cui il 23% nel settore “Laboratori di analisi cliniche”) e 2.727 lavoratori esposti ad agenti biologici del gruppo 3 o 4 nel periodo 1994-2013. L’agente biologico più frequentemente segnalato dalle aziende è Salmonella typhi, mentre quello che conta più esposizioni è Mycobacterium tuberculosis. La modalità di trasmissione più comune è quella indiretta (42% dei lavoratori esposti), e la professione più frequentemente segnalata è quella di “Tecnico chimico” (22% dei lavoratori esposti). Nonostante l’evidente incompletezza dei dati in possesso dell’Istituto, dovuti soprattutto alla mancata emanazione dei decreti attuativi sulle modalità di tenuta e trasmissione del registro degli esposti ad agenti biologici, la distribuzione dei dati di esposizione presentati risulta essere di grande interesse. L’identificazione di gruppi di lavoratori maggiormente a rischio può contribuire alla realizzazione di studi epidemiologici mirati alla prevenzione delle malattie trasmissibili.
summary
At the Inail is active an information system for the collection and storage of information related to occupational exposures to biological agents, designed and developed on the basis of the law which has regulated the obligation of keeping and transmitting the exposure register (art. 280 D.Lgs. 81/2008 and subsequent amendments). The objective of the study is to analyze the information on the workers and exposures to biological agents reported to the Institute during the period 1994-2013. Employers are required to identify biological agents and to report data on employees exposed to biological hazards. Biological agents included in the system belong to the risk groups 2, 3 and 4 of the European Union (EU) and Italian classification. Biological agents have been presented grouped by family and by transmission mode. The economic activity of firms and the profession of workers were coded according to Istat standard classifications (ATECO91 and CP91). Data analyzed in this study included 122 companies (22% in “Clinical laboratory analysis”) and 2,727 workers exposed to biological agents belonging to risk group 3 or 4 in the period 1994-2013. The biological agent most frequently reported by firms was Salmonella typhi, while the one which counted most exposures was Mycobacterium tuberculosis. The most common mode of transmission was that indirect (42% of workers), and the most frequently reported profession was “Chemical technician” (22% of workers). Despite the incompleteness of the data held by the Institute, mainly due to the failure to issue the decree on the method of keeping and transmitting data on workers exposed to biological agents, the distribution of exposure data presented appears to be of great interest. The identification of workers’ groups most at risk can contribute to undertake epidemiological studies aimed at the prevention of occupational communicable diseases.