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Sistemi di controllo e protezione dei lavoratori potenzialmente esposti a nanomateriali ingegnerizzati

Castellet Y Ballarà Giuseppe

riassunto

Il presente studio esamina le attuali conoscenze sui criteri di selezione, proposti in alcune linee guida, per la scelta dei dispositivi di protezione individuale in ambienti nei quali è probabile un’esposizione a nanoparticelle ingegnerizzate. I nanomateriali sono una classe di sostanze di piccole dimensioni che hanno componenti strutturali di dimensioni inferiori a 100 nanometri (nm) in almeno una dimensione, e includono nanoparticelle con almeno due dimensioni comprese tra circa 1 e 100 nm. Queste nanoparticelle hanno spesso proprietà chimiche e fisiche uniche, ma ancora poco si sa circa gli effetti che queste proprietà possono avere sulla salute umana. La ricerca scientifica ha dimostrato che la dimensione delle particelle, la forma, la superficie, la carica, le proprietà chimiche, la solubilità, la potenziale generazione di ossidanti e il grado di agglomerazione possono influenzare sulla tossicità delle nanoparticelle. Come con qualsiasi rischio di inalazione di sostanze chimiche, i potenziali rischi per la salute da esposizione a nanoparticelle dipendono dalla concentrazione della sostanza aerodispersa e dal tempo di esposizione. Questi rischi potenziali sono più gravi per i lavoratori che possono essere esposti alle nanoparticelle disperse nell’aria durante l’attività di produzione, di manipolazione o di imballaggio. Mentre sono già stati individuati alcuni rischi, sono necessarie ulteriori ricerche per capire meglio i modi e i livelli di esposizione per i lavoratori e per valutare pienamente la tossicità delle nanoparticelle. Spesso è necessario l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie quando i sistemi di abbattimento e di controllo non mantengono i livelli di esposizione dei lavoratori al di sotto di un certo limite regolamentare o interno previsto. La decisione di utilizzare i dispositivi di protezione individuale deve basarsi sul giudizio  professionale, sulla valutazione dei rischi e attraverso le pratiche di gestione del rischio.

summary

The present study explores the current knowledge about the selection criteria set out by some guidelines for the selection of personal protective equipment in environments with exposure to engineered nanoparticles. Nanomaterials are a class of small-scale substances that have structural components smaller than 100 nanometers (nm) in at least one dimension. Nanomaterials include nanoparticles with at least two dimensions between approximately 1 and 100 nm. These nanoparticles often have unique chemical and physical properties, but still little is known about the effects that these properties can have on human health.
Scientific research reported that the particle size, shape, surface area, charge, chemical properties, solubility, potential generation of oxidants and the degree of agglomeration can influence the toxicity of nanoparticles. As for any risk of inhalation of chemicals, the potential risks to health from nanoparticles is depending on the amount (concentration) and the exposure time. These potential
risks are more serious for workers who may be exposed to airborne nanoparticles in the course of the production, handling, or packaging. While some risks have been identified, more research is needed to better understand the ways and levels of exposure to workers and to fully assess the toxicity of nanoparticles. The use of respiratory protective equipment is often necessary when engineering and
administrative control systems do not keep exposure levels of workers below a certain limit regulatory or internal expected. The decision to use the personal protective equipment should be based on professional judgment, risk assessment and risk management practices. While some risks have already been identified, more research is needed to better understand the ways and levels of exposure to workers, and to fully evaluate the toxicity of nanoparticles.