Albanese Valentina, Misticoni Giovanni Francesco, Carnevale Aldo
riassunto
Le alterazioni a carico del tratto lombo-sacrale del rachide rappresentano un problema rilevante nei paesi occidentali, interessando una vastissima fascia di popolazione. In passato è stato dimostrato il rapporto esistente tra l’attività di movimentazione manuale di carichi e l’aumento del rischio di contrarre affezioni acute e croniche a carico dell’apparato locomotore ed in particolare la colonna lombare. Considerando il significativo impatto socio-economico di tali disturbi, in Italia è stata introdotta la patologia rachidea (ernia discale lombare) nelle tabelle delle malattie professionali dell’industria e dell’agricoltura (d.m. 9 aprile 2008). Prima di allora, in virtù delle sentenze della Corte Costituzionale n. 179/1988 e n. 206/1988 che hanno introdotto il cosiddetto “sistema misto”, le patologie del rachide venivano trattate esclusivamente nell’ambito delle malattie professionali non tabellate con tutte le difficoltà operative ed interpretative del caso. Nello stesso periodo veniva prodotta una serie di lavori scientifici internazionali relativi all’effettiva incidenza dei fattori lavorativi su quello che in letteratura viene definito low back pain. In particolare lo studio multidisciplinare e multinazionale (Canada, Finlandia e Stati Uniti) “The twin spine study”, pubblicato nel 2009, sembrava mettere in seria discussione le precedenti acquisizioni sostenendo la preponderanza dei fattori genetici nel determinismo della patologia discale lombare. Lo scopo del presente lavoro è stato quello di studiare il fenomeno sia sul piano scientifico internazionale che su quello medico legale, in termini di valutazione del nesso di causa. In particolare si è partiti dall’analisi delle attuali evidenze scientifiche internazionali per passare allo studio dell’intera casistica delle patologie a carico del rachide riscontrate presso la sede Inail di Pescara nell’arco di cinque anni (2008-2012). I risultati dello studio retrospettivo osservazionale hanno permesso di avvalorare alcune delle attuali evidenze scientifiche internazionali sulla prevalenza di lombalgia e degenerazione discale lombare, pur discostandovisi per alcuni aspetti.
summary
The alterations of the lumbosacral spine are a significant problem in western countries, affecting a wide segment of the population. In the past it has been shown the relationship between the activity of manual handling of loads and the increase in the risk of acute and chronic diseases affecting the musculoskeletal system and especially the lumbar spine. Considering the significant socio-economic impact of these disorders, in Italy was introduced the spinal pathology (lumbar disk herniation) in the tables of professional diseases of industry and agriculture (DM April 9, 2008). Previously, due to the sentences of the Constitutional Court n. 179/1988 and n. 206/1988 which introduced the so-called “mixed system”, the spinal diseases were treated exclusively as not tabulated occupational diseases with all the related operational and operational and interpretative difficulties. In the same period it was produced a series of international scientific researches related to the incidence of work factors on what in the literature is defined by “low back pain”. In particular the multidisciplinary and multinational study (Canada, Finland and The United States) “The twin spine study”, published in 2009, seemed to seriously question the previous acquisitions, sustaining the preponderance of genetic factors in causing lumbar disc disease. The purpose of this work is to study the phenomenon both from the scientific international point of view that medico legal, in terms of assessing the causal relationship. In particular, it starts from the analysis of current international scientific evidences and go on through the study of the entire case series of the spine disorders that was found at Inail of Pescara over five years (2008-2012). The results of the observational retrospective study allowed to validate some of the current international evidences on the prevalence of low back pain and lumbar disc degeneration, even if diverging from them in some aspects.