Rossi Francesco Paolo
riassunto
Dalla riflessione sul rapporto delle economie globali tra produttività e competitivitàdegli Stati, l’Autore ricorda il principio enunciato in sede comunitaria, secondo il quale i contratti a tempo indeterminato devono continuare ad essere la forma comune dei rapporti di lavoro fra datori e lavoratori. Ritiene ora mai superata una negoziazione collettiva nazionale avulsa dal contesto territorialedi ogni singola azienda e afferma che le parti sociali sono costrette a scendereal piano terreno di un unico livello contrattuale nel quale «il lavoro stabile è il lavoro sicuro». Inoltre, rilevata la fondamentale distinzione tra diritto europeo prevenzionistico e diritto interno dell’assicurazione infortunistica, l’Autore insiste sull’illegittimità politica di continuare a conservare alle Aziende sanitarie locali competenze di vigilanza e indirizzi di politica attiva in materia prevenzionistica a causa del loro contrasto con i principi della legislazione esclusiva in tema di tutela della concorrenza. Segnala, infine, il nuovo ruolo dell’Inail, assunto, con indubbia rilevanza costituzionale, a seguito dell’incorporazionedell’Ispesl e dell’Ipsema e in forza della meritoria operazione denominata Click Day con la ripartizione, nel gennaio 2011, di 60 milionidi euro di fondi in budget regionali nel precipuo intento di promuovere una vera cultura della prevenzione.
summary
From reflection on the relationship of global economies, between productivityand competitiveness of the states, the author recalls the principle set out at theCommunity level, according to which open-ended contracts must continue tobe the common form of labour relations between employers and workers. Heholds that national collective bargaining, separated from the territorial contextof each individual company, has now been superseded, and he says that socialpartners are forced to descend to the ground level of a single contractual levelin which "steady work is assured work." Moreover, he demonstrates the fundamentaldistinction between European preventative law and domestic accidentinsurance law; the author insists on the illegitimacy of the policy continuingunchanged, that the local health authorities have jurisdiction for oversight anddirection of active policy relating to preventative matters because of their contrastwith the principles of exclusive legislation concerning the protection ofcompetition. Lastly, he indicates the new role of INAIL, assumed with undoubtedconstitutional importance as a result of the incorporation of the ISPESL andthe IPSEMA, and on the strength of the meritorious operation called "ClickDay" with, in January, 2011, the apportionment of 60 million Euros to regionalbudgets, whose chief intention is promoting a culture of prevention.