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Suicidio in un caso di mesotelioma pleurico di origine professionale: problematiche medico-legali in tema di nesso di causalità materiale

Mele Andrea, Cillino N., De Leonardis E., Taroppio Tiziana

riassunto

Nonostante gli innegabili miglioramenti compiuti dalla ricerca e dalla terapia abbiano comportato un miglioramento nella prognosi e nella qualità della vita di molti pazienti neoplastici, questi ultimi presentano comunque un aumentato rischio di suicidio rispetto alla popolazione generale. Il presente lavoro riguarda il caso di un individuo di sesso maschile di 72 anni affetto da mesotelioma pleurico in fase metastatica diagnosticato a maggio 2011, chemiotrattato a luglio 2011 (terapia sospesa per comparsa di complicanze), riconosciuto di origine professionale all’inizio di dicembre del 2011, il quale si suicidava nello stesso mese presso una struttura ospedaliera con un colpo d’arma da fuoco al capo. Sono state evidenziate le difficoltà della fase di accertamento del nesso causale ed illustrato il percorso intrapreso al fine di pervenire ad un giudizio medicolegale conclusivo. L’analisi della documentazione disponibile e della letteratura in materia ha consentito di concludere che, con maggiore probabilità, il suicidio era stato causato dalla condizione clinica correlata alla gravità della malattia tumorale e dalla piena cognizione della relativa prognosi infausta. Partendo dalle particolarità del caso osservato, è stato discusso un impianto metodologico di indagine medico-legale cui riferirsi in casi che presentano le medesime caratteristiche, concludendo che dovrebbe essere valutata, caso per caso, la realizzazione di alcuni requisiti fondamentali: malattia a prognosi infausta, precisa conoscenza del proprio destino da parte dell’assicurato (attraverso lo sviluppo oppure no di una infermità psichica nosologicamente inquadrabile), assenza di cause alternative preesistenti (o sopravvenute indipendentemente dalla malattia professionale) documentate, maggior rischio di suicidio.

summary

Although advances in cancer research and therapy have improved prognosis and the quality of life of many patients, cancer patients are at heightened risk of suicide. This study regards a 72 years old man who received diagnosis of metastatic pleural meshotelioma on may 2011, in chemotherapy on July 2011 (the treatment was discontinued due to complications). The disease was defined occupational on beginning of December 2011 and the individual committed suicide at the end of the same month in a hospital with a gunshot to the head. The Authors highlight the difficulties of the assessment in the causal link and show their process to make medico-legal diagnosis. The analysis of the available documents and literature led to the conclusion that, more likely, the suicide was caused by the gravity of the disease and complete information of its poor prognosis. Starting from the case report, the Authors discuss an investigation method in cases that present the same characteristics, concluding that the evaluation should be case by case. It should be evaluated the presence of some basic requirements: poor prognosis disease, precise knowledge of the disease prognosis (with or without the development of a psychiatric illness), absence of alternative documented preexisting causes (or subsequent causes indipendent of occupational disease), increased risk of suicide.