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Sicurezza sul lavoro e società 2.0

Linda Salerno M.

riassunto

Sicurezza sul lavoro e società 2.0 è il titolo del seminario che si è tenuto presso l’Auditorium dell’Inail di Piazzale Pastore a Roma il 21 gennaio 2010 con esperti del mondo dell’informazione a confronto sull’utilizzo dei social network al servizio della sicurezza sul lavoro. I lavori sono stati aperti dal presidente dell’INAIL Marco Fabio Sartori che ha rilevato l’importanza di rivedere la strategia di comunicazione di una cultura della prevenzione alla luce dei nuovi strumenti offerti dal mondo della tecnologia e dei mass media. Marco Stancati ha trattato il tema del rapporto tra Sicurezza e Mass Media nella duplice veste di direttore della “Rivista degli infortuni e delle Malattie Professionali” dell’INAIL e di docente universitario di “Pianificazione dei Media”, sottolineando le opportunità e le occasioni offerte alla diffusione della cultura della prevenzione e sicurezza da una società sempre più interconnessa che inventa nuovi media. Media grazie ai quali ciascuno può giocare un ruolo da protagonista, alternando i ruoli di consumatore e produttore di informazione/ comunicazione. Domenico De Masi, direttore della rivista “Next”, ha trattato il tema “Sicurezza e società” rilevando le contraddizioni di modelli organizzativi invecchiati: quando il lavoro è intellettuale, se l’anima non è presente, il corpo non è sufficiente. Il lavoro intellettuale non ha orario. E in attesa di darci nuove regole noi applichiamo ancora quelle anacronistiche del lavoro industriale: per cui abbiamo i tornelli, i marcatempo, i cartellini ecc. Paolo Messa, fondatore e curatore della rivista “Formiche”, ha trattato il tema “Sicurezza e politica” esprimendo riserve per una attività legislativa caratterizzata da una normazione di emergenza rispetto a fatti certamente gravissimi ma che proprio per questo non andrebbero analizzati sotto la spinta emotiva. Troppo spesso si produce, infatti, una iper-regolamentazione che è foriera di grandi difficoltà per chi quelle regole dovrà poi rispettare. Gli interventi sono stati moderati da Linda Salerno.

summary

“Occupational Safety and Society 2.0” is the title of the seminar held at the INAIL Auditorium in Piazzale Pastore in Rome on January 21, 2010 with experts from the information world comparing the use of social networks and occupational safety services. The works were opened by the President of INAIL Marco Fabio Sartori who highlighted the importance of reviewing the communication strategy of a prevention based culture in the light of the new instruments offered by the world of technology and mass media. Marco Stancati dealt with the relationship between security and mass media in his dual capacity as Editor of the “Occupational Health and Safety Magazine” produced by INAIL and university professor of “Media Planning”, highlighting the opportunities and the chances offered to spread the culture of prevention and safety within a society that is increasingly interconnected and inventing new media. Medium via which everyone can play a leading role, alternating the roles of consumers and producers of information and communication. Domenico De Masi, Editor of “Next” magazine, dealt with the topic of “Security and Society,” noting the contradictions of outdated organisational models: when work is intellectual, if the soul is not present, the body is not enough. Intellectual work has no time limit. And whilst waiting to create new rules, we still apply the anachronistic type related to industrial work: so we have turnstiles, timekeepers, clocking on cards etc. Paolo Messa, founder and editor of the magazine “Formiche”, dealt with the topic of “Safety and Politics” expressing reservations on legislative activity characterised by emergency standardisation with respect to very serious aspects but which, for this same reason, should not be analysed in the wake of emotional feelings. Only too often, in fact, hyper-regulations generate enormous difficulties for those who must then apply and respect such rules. The interventions were moderated by Linda Salerno.

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