Sgambato A., Flamini G., Cittadini A.
riassunto
Alla luce delle più attuali vedute cancerogenetiche, i "fattori ambientali", di concerto con i "fattori genetici", giocano un ruolo fondamentale nella patogenesi di molti tumori umani. E’ stato calcolato che l’incidenza di neoplasie maligne nell’uomo potrebbe essere diminuita dell’80% mediante l’attuazione di appropriate strategie di prevenzione atte a ridurre o escludere l’esposizione a cancerogeni ambientali e professionali. I biomarcatori molecolari riflettono le alterazioni che si verificano, a livello cellulare, nelle fasi più precoci della cancerogenesi chimica, permettendo l’individuazione dei soggetti a rischio e consentendo di attuare interventi miranti ad impedire l’insorgenza della malattia. In particolare la quantizzazione degli addotti del dna con i cancerogeni chimici fornisce una valutazione reale del rischio di sviluppare un tumore in quanto tiene conto dei due fattori che interagiscono in modo inscindibile nel favorire lo sviluppo delle neoplasie: la dose di esposizione al cancerogeno e la suscettibilità individuale.
summary
Environmental factors play an essential role in the development of several human tumours. Cancer incidence would be diminished more than 80% by prevention strategy able to reduce or exclude exposure to environmental and professional carcinogens (such as tobacco smoke; air, water, and workplace pollutants; radiation and infectious agents). Quantitation of carcinogene-dna adducts is a useful approach to screening individual at risk in carcinogens exposed populations; it allows both to measure biologically effective dose (amount of activated carcinogen bound to dna) and to indirectly evaluate individual genetic susceptibility (polymorphism in genes encoding metabolic/detoxification enzymes).