Passa al contenuto principale

Navigazione - Ti trovi in:

Rilevanza politico-economica della sentenza del tribunale di Torino nella controversia FIOM-FIAT

Rossi Paolo Emilio

riassunto

Superato il conflitto sindacale in virtù dell’accordo interconfederale del 28 giugno 2011, l’Autore commenta la successiva sentenza del Giudice del lavoro del Tribunale di Torino riguardo al ricorso proposto da FIOM contro FIAT e la Newco FIP di Pomigliano d’Arco. La conseguente riflessione critica si appunta sulla contraddizione nella quale detta decisione mostra di annullarsi di fronte all’accertato riconoscimento di conformità alla legge del contratto collettivo aziendale sottoposto al referendum dei lavoratori occupati nella convenuta Società FIP. Dacché si osserva come la condanna di quest’ultima a riconoscere alla FIOM il diritto alla disciplina giuridica «come regolata dal titolo terzo dello Statuto dei lavoratori» si scontri non solo con l’esercitata libertà sindacale di rifiutare qualunque trattativa e/o dialogo da parte della stessa FIOM in ordine alla piattaforma contrattuale datorialmente predefinita. Ma anche e soprattutto in forza del disposto legislativo, che ha messo un limite esterno al “pluralismo sindacale” in virtù dell’innovativa formula delle «organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative», introdotta nello stesso anno 1995 in cui erano già state apportate modifiche all’art. 19 dello Statuto dei lavoratori.

summary

After the collective bargaining dispute under the inter-union Agreement of 28 June, 2011, the author comments on the subsequent decision of the Labour Court of Turin regarding the petition brought by FIOM against FIAT and the Newco FIP of Pomigliano d'Arco. The consequent critical deliberation fixes on the contradiction in which said decision appears to be annulled in the face of the ascertained recognition of compliance under the law of the company collective agreement submitted to the referendum of the workers employed by the defendant company, FIP. Since we observe how the decision of the latter recognizes in FIOM the right to the juridical framework "as regulated by the third title of the Workers' Statute" conflicts not only with the union’s free exercise of the right to reject any negotiations and/or dialogue on the part of the said FIOM on the order of the employer’s predefined contractual platform. But also and above all on the strength of the legislative provisions, which have placed an outside limit to "trade union pluralism" by virtue of the innovative formula of the "comparatively more representative trade-unions," introduced in the same year, 1995, in which changes had already been made to Art. 19 of the Workers' Statute.

TI POTREBBE INTERESSARE

Ti potrebbero interessare