Rossi F.p., Rossi P.e.
riassunto
Gli Autori, sollecitati dal recente ampliamento dell’oggetto della giurisdizionetributaria, cercano di dare una risposta ragionata al quesito se, una volta equiparatal’obbligazione contributiva a quella tributaria, le controversie in materiadi contributi e di premi debbano essere attribuite o no al giudice tributario. Unatale problematica viene dibattuta specialmente nell’ottica dell’interesse pubblicoalla più immediata riscossione, da parte dello Stato e degli enti previdenziali,delle somme obbligatoriamente dovute per i “tributi di ogni genere e specie comunque denominati”. Qui, l’interesse pubblico rimane altresì connesso allecondizioni statuite dal patto europeo di stabilità per quanto attiene ai limitiimposti nel rapporto tra PIL e debito pubblico nazionale.
summary
The Authors, prompted by the recent extension of tax jurisdiction, try to give areasoned answer to this issue of whether, once the contribution obligations areequalized to the taxation ones, the disputes on contributions and premiumshave to be settled by tax judges. Such an issue is particularly debated in the frameworkof public interest to the more immediate collection - by the State andby social security institutions - of the amounts due for “any types of taxes, whatevercalled”. Here the public interest remains related to the conditions statedby the European stability pact as regards the limits imposed in the GDP tonational public debt ratio.