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Protezione e sicurezza della salutedei lavoratori: verso una formazione attivae consapevole

Naviglio Francesco

riassunto

L’approvazione del Decreto Legislativo 81, denominato Testo Unico dellaSicurezza, ha aperto una nuova stagione nel contrasto agli infortuni sul lavoro inItalia che, comunque, da tempo è all’avanguardia della produzione normativa inmateria di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.Tuttavia sembra che ciò ancora non sia sufficiente e da più parti ci si interroga sucosa fare ancora. Forse passare da una cultura passiva e meccanicistica della prevenzione,fatta di regole, divieti, prescrizioni e sanzioni, a una visione attiva e comportamentaledella salute e sicurezza dei luoghi di lavoro che sia basata sulle sensazionie la cultura del corpo e che aiuti i lavoratori a percepire la stessa organizzazionee il gruppo di lavoro come guscio di protezione di se stesso.Premessa indispensabile per il successo di tale salto culturale sarà prevedere uncostante e assiduo controllo qualità sui percorsi formativi previsti dalla legge 195del 2003 che sarebbe utile tenere sotto controllo e certificare come didattica, docentie strutture di formazione.Sarà anche necessario rivedere l’impostazione della didattica utilizzata nei corsi diformazione mettendo il lavoratore al centro dell’azione formativa che dovrà porsil’obiettivo di stimolare la percezione del rischio utilizzando una metodologia formativache si ponga l’obiettivo di coinvolgere il lavoratore trasferendogli “sensazioni”che aiutino a far percepire la sicurezza sul lavoro anche come un fatto eticoe sociale.L’obiettivo è di andare oltre la mera formazione culturale e nozionistica agendosulla formazione personale del singolo lavoratore sia a livello esperienziale che psicologico.La meta deve essere la creazione di un sistema di prevenzione responsabilee consapevole ove l’attore primario sia il lavoratore.

summary

The adoption of the Legislative Decree no. 81, known as Single Text on Safety, hasopened up a new phase in combating industrial accidents in Italy - a country which,however, has long been in the forefront in terms of lawmaking regarding health andsafety at the workplace.Nevertheless this seems not to be enough and many people still wonders what elsecan be done. Probably a solution could be found in the shift from a passive andmechanical approach to prevention, based on rules, bans, prescriptions and penalties,to a proactive and behavioural vision of health and safety at the workplace, relyingon body sensations and culture, which can help workers to perceive the organizationitself and the working group as a self-protection shell.The prerequisite for this cultural leap forward shall be an ongoing and regularquality control over the training pathways envisaged by law no. 195 of 2003,which should be monitored and certified as teaching method, professors and trainingstructures.The teaching methods used in training courses shall also be redesigned by placingworkers at the core of training activities designed to stimulate the risk perception,by using a training method aiming at involving workers by conveying “sensations”which help them to perceive safety at the workplace also as an ethical andsocial fact.The aim is go well beyond the mere cultural and factual training and act on the personaleducation and training of individual workers both at experience and psychologicallevels. The goal shall be create a responsible prevention system in whichfully aware workers are the primary actors.   

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