Passa al contenuto principale

Navigazione - Ti trovi in:

Particelle ultrafini e nanoparticelle: tecniche di misura convenzionali ed avanzate per la determinazione dell’esposizione inalatoria.

Marconi A., Fanizza C., Castellet Y Ballarà G.

riassunto

L’esperienza dell’esposizione a particelle aerodisperse di dimensioni nanometriche(PN, dimensioni < 100 nm) negli ambienti lavorativi e di vita (scarichidiesel, fumi di saldatura, particelle ultrafini in aria urbana) è risultata responsabiledi effetti negativi per la salute, anche se i meccanismi di azione biologicanon sono ancora sufficientemente noti. Nel frattempo il rapido sviluppo del settoredelle nanotecnologie, basato sull’impiego di una varietà di tipi di PN, stacreando ulteriori scenari di esposizione a questa classe di particelle. La considerevolebase di dati sanitari e ambientali sulle particelle aerodisperse negliambienti lavorativi e di vita fornisce indicazioni sulle caratteristiche che possonoinfluenzare la tossicità e la relazione dose-risposta. Diversamente dalle particellecon dimensioni supermicrometriche caratterizzate tradizionalmente intermini di massa, i parametri apparentemente più rilevanti nel caso delle PNcomprendono il numero, la morfologia, la solubilità, l’area superficiale e la suareattività chimica.La preoccupazione dei potenziali effetti sanitari associati all’esposizione allePN, comprese quelle dotate di proprietà uniche e specifiche, intenzionalmentecostruite per le nanotecnologie, in questi ultimi anni ha accelerato l’attività distudio per caratterizzare l’esposizione associata alle diverse potenziali sorgentidi PN.In questa breve rassegna vengono descritti i principali problemi attualmenteesistenti per affrontare le esigenze di una caratterizzazione completa dei livellidi concentrazione/esposizione negli ambienti lavorativi in cui sono presenti sorgentidi PN (generate intenzionalmente o non).Malgrado i più recenti sviluppi della tecnologia offrano strumentazioni ingrado di misurare gran parte dei parametri considerati più significativi, le caratteristichedi questi strumenti non ne consentono l’uso personale, inoltre ladeterminazione simultanea di più caratteristiche richiede l’impiego contemporaneodi apparecchiature multiple. In attesa dello sviluppo di strumentazionepersonale in grado di fornire la misura del/dei parametro/i appropriato/i, applicabileal monitoraggio sistematico dell’esposizione, è necessario operare disegnandoun’appropriata strategia di campionamento che tenga conto delle limitazioniinterpretative per la stima dell’esposizione basata su campionamenti di area.

summary

Exposure experience to nanometers airborne particles (PN, diameters < 100nm) in the working and living environments (diesel exhaust, welding fume,ultrafine particles in urban area) resulted accountable for negative effects onhealth, even if the mechanism of biological action are not yet sufficiently clear.In the meantime the rapid growth of the sector of the nanotechnology, basedon the employment of a variety of PN, is causing new exposure scenarios to thisclass of particles. The amount of toxicologycal and environmental data on the airborne particlesin the working and living environments provides (furnishes) indications on thecharacteristics that are able to influence the toxicity and the dose-effect relationship.Unlike particles with supermicrometric dimension traditionally characterizedin terms of mass, the parameters apparently more remarkable in thecase of the PN are number, morphology, solubility, superficial area and its chemicalreactivity. The concerns of the potential toxicologycal effects due to theexposure to the PN, including the ones with unique and specific features, intentionallybuild for the nanotechnology, have accelerated in the last few years theresearch activities to characterize the exposure due to the different potentialsources of PN.This short review describes the principal existing problems to face the demandsof a complete characterization of the levels of concentration/exposure in theworking environments where there are sources of PN (intentionally produce ornot). Although the more recent technology developments offers instrumentscapable to measure almost all relevant parameters, the characteristics of thesesystems do not allow a personal use. Besides the simultaneous determination ofvarious characteristics requires contemporary use of different instruments.Waiting the development of personal instruments able to furnish right parametermeasurements applicable to systematic monitoring of the exposure, it isnecessary to conduct an appropriate sampling strategy that takes into appropriateconsideration interpretative limitations for exposure measurementsbased on area samplings.