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Organismi di parità e di tutela della dignità della persona nella pubblica amministrazione: verso un sistema integrato

Ninci Antonella

riassunto

Nel mondo del lavoro pubblico si è assistito in questi ultimi anni a una crescenteattenzione verso il benessere organizzativo, muovendo dalla consapevolezzache un clima interno sereno e partecipativo, un ambiente rispettoso della dignitàdelle persone, inclusivo delle differenze e garante della parità uomo/donnaaumenta l’efficienza del lavoro e l’efficacia del servizio.In questo contesto si inserisce il ruolo dei Comitati pari opportunità, dei Comitatiper il contrasto del fenomeno del mobbing e, quando previsti e nominati, deiConsiglieri di fiducia o delle Commissioni etiche.Pur riconoscendo la straordinaria importanza che in particolare i Comitati hannoavuto nel promuovere l’attenzione ai temi della parità, del contrasto alle discriminazionie del benessere dei lavoratori, e il ruolo che rivestono quali potenzialidi strumenti per un ambiente di lavoro sano e sicuro, sembra giunto il momentodi provvedere al rilancio e al riordino di questi organismi, ponendo rimedio auna normativa inadeguata rispetto alle funzioni da assolvere e a una ingiustificatamoltiplicazione che ha finito per svilirne il ruolo, duplicando e sovrapponendole competenze.L’introduzione nel sistema di tutela della dignità della persona dei Consiglieri difiducia, talvolta delle Commissioni etiche, ha ulteriormente evidenziato la schizofreniadel modello adottato oltre che dei ruoli ricoperti. Sul presupposto di unaassoluta positività del sistema nel suo complesso e al solo scopo di renderlo davveroefficiente e funzionale alle esigenze delle amministrazioni pubbliche e deilavoratori, si propone la riflessione su una razionalizzazione dell’esistentemediante la sintesi e il rafforzamento delle competenze dei Comitati in unComitato Unico “integrato” che sia anche punto di riferimento dei Consiglieri difiducia e Commissioni etiche.

summary

These last few years have borne witness to increased attentiveness towards organisationalwell-being in the sphere of public administration, due to the increased awarenessthat a calm, participatory atmosphere, an environment where a person’sdignity is respected, where differences are accounted for and equality is ensuredbetween men and women, increases work efficiency and service effectiveness.Equal opportunity committees play an important role in this context, as do committeesto fight against workplace mobbing, and, when provided for and appointed,personal counsellors or ethics commissions.While recognising the special importance that the committees in particular havehad in promoting equal opportunities, opposing discrimination and working forthe well-being of workers, and the role they play as potential instruments forcreating a safe and healthy workplace, it seems that the moment has arrived torelaunch and reorganise these bodies, improving on a regulatory regime whichhas proven inadequate with respect to the functions to be performed and anunwarranted propagation that has ended up by degrading the role and by duplicatingand overlapping competences.The introduction of trusted councillors and even ethics commissions into thesystem for the protection of the dignity of the person was further proof of theschizophrenia of the model adopted in addition to the roles covered. On theunderstanding that the system as a whole is highly positive, and with the soleobjective of making it truly efficient and capable of meeting the requirements ofthe public administration and workers, we suggest that the existing system be reorganisedinto a single “integrated” body by combining and strengthening of theduties of the committees. This would also be a point of reference for the personalcounsellors and the ethics commissions.