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Nuove prospettive nella valutazione delle capacità residue del disabile da lavoro: utilizzo della classificazione ICF dell’OMS

Cortese G., Matarrese M.r., Scelfo P.

riassunto

L’ICF, inteso come strumento di classificazione del funzionamento di un soggetto nella interazione con l’ambiente, è stato adottato dall’Inail per avviare uno studio sperimentale sul lavoratore infortunato che valuti, attraverso una Checklist appositamente strutturata, l’efficacia e l’appropriatezza delle tecnologie assistive, nel contesto del modello riabilitativo di “presa in carico” già in essere. Gli autori partendo dall’analisi di alcune applicazioni sperimentali dell’ICF in ambito Inail ritengono necessario pervenire alla definizione di una Checklist Inail che implementi alcuni domini, in particolare “strutture corporee” e “fattori ambientali”. L’ICF comporta un cambiamento di prospettiva: dal modello di disabilità prevalentemente legato alla menomazione ed handicap, si passa al modello bio-psicosociale comprendente anche l’ambiente, evidenziando il funzionamento quale risultanza dell’Interazione Persona- Ambiente. Tale prospettiva consente di operare non solo sulla persona, potenziandone per quanto possibile le abilità, ma anche di operare sull’ambiente, rendendo quest’ultimo accessibile e potenziante. L’indizione di corsi sull’ICF, intende diffondere tra gli operatori dell’Inail  la conoscenza di questa classificazione che, nell’ambito della disabilità, si sta avviando ad essere una modalità di valutazione e di linguaggio universalmente utilizzata, al fine di consentire una comunicazione efficace tra tutti gli operatorie tutte le Istituzioni. Gli autori, infine, auspicano l’inserimento della metodologia ICF nell’ambito della medicina del lavoro e della prevenzione, in riferimento alla idoneità specifica lavorativa.

summary

The ICF as a means of classification of functioning of a person in interactionwith the environment, was adopted by INAIL to start a experimental study toevaluate the injured worker Through a checklist specifically structured, the effectivenessand appropriateness of assististance technologies in the context of themodel rehabilitation of “taking charge” already in place. Authors starting with an analysis of some applications ICF experiments in thefield believe INAIL necessary to reach the definition of a checklist INAIL thatimplements some domains, in particular “Body structures” and “environmentalfactors”. The ICF is a change of perspective: the model mostly related to disabilityand impairment disability, you switch to bio-psycho-social including the environment,highlighting the Operating as a result of the Person- Environment. This perspective allows you to operate not only on person, as far as possible bystrengthening the skills, but also transform the environment, making it accessibleand empowering. The call for ICF course, wishes to convey the INAIL operators of this knowledgeclassification as part of the disability, is starting to be a mode of assessmentand language universally used in order to enable effective communicationbetween all operators and all the institutions. The authors finally call for theinclusion of methodology of the ICF in occupational medicine and prevention,with reference to specific eligibility work.