Locatelli I., Maccheroni C.
riassunto
Un’opportuna riclassificazione delle attuali statistiche prodotte dall’INAIL consente di confrontare questi dati con quelli forniti dalle indagini campionarie sulle forze di lavoro dell’ISTAT, soprattutto per quanto concerne il ramo dell’industria ed alcuni suoi sottorami. E’ così possibile costruire tassi specifici d’infortunio secondo il grado di gravità di invalidità permanente e tassi di mortalità da cui emergono le differenze di rischio tra il settore della trasformazione industriale e quello delle costruzioni che si contraddistingue appunto per la maggior frequenza di infortuni gravi e mortali. L’andamento del rischio per età presenta un andamento a J, dove i livelli più elevati nelle età giovanili riflettono in generale anche una ridotta esperienza, che non sempre trova un’adeguata protezione, mentre l’impennata dei tassi alle età mature si collega in genere alla minor capacità di concentrazione e di ripresa fisica del lavoratore anziano; c’è poi un terzo massimo (relativo) intorno ai 30-35 anni il quale sembrerebbe forse indicare la presenza di un eccesso di confidenza col rischio che può risultare poi fatale. Nel lavoro viene inoltre presentato il modello di mortalità utilizzato per descrivere l’andamento del rischio di morte al variare dell’età e vengono inoltre fornite tavole abbreviate di mortalità che consentono di approfondire, oltre alle caratteristiche del fenomeno infortunistico per le categorie operaie e artigiane. Il lavoro si conclude con l’applicazione di un modello logistico e logistico multinomiale al problema di analizzare, per un soggetto che abbia subito un incidente sul lavoro negli anni compresi fra il 1994 e il 1998, la probabilità che tale incidente abbia esito mortale.
summary
A timely reclassification of current statistical data produced by INAIL (Istituto Nazionale contro gli Infortuni sul Lavoro - the National Institute for the prevention of workplace accidents) allows these statistics to be compared with those supplied by the sample investigations of the work force by ISTAT (Istituto nazionale di statistica - the National Institute for Statistics), in particular with regard to industry in general and certain branches of industry in particular, making it thus possible to construct accident rates according to the level of gravity of the permanent invalidity concerned and mortality rates. The results obtained make it possible to carry out an analysis of the differences in risk between the process industry sector and the construction sector which is marked precisely by its greater frequency of serious and fatal accidents. The publication includes the presentation of a mortality model used to describe the pattern of fatal risk in terms of age and the construction of reduced mortality tables regarding artisans and workmen. The publication ends with the application of a logistic and a multinomial logistic model in order to analyze the probability of having a fatal outcome for those who had an accident during the period considered.