Rossi Francesco Paolo
riassunto
Alla nobile figura di uomo e di giuslavorista Prof. Marco Biagi è dedicato il saggio, nel quale sono affrontati i punti critici della riflessione sui contenuti del Libro Bianco, da un lato, di denuncia delle inefficienze e delle iniquità del mercato interno del lavoro e, dall’altro, di progettazione di una riforma del diritto del lavoro nazionale. In questo orizzonte si segnalano le salienti modifiche correttive del decreto legislativo n. 181 del 2000 per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e si accenna all’approvata riforma del collocamento con specifico riguardo all’esercizio della potestà legislativa delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano per lo sviluppo dell’occupazione. La modernizzazione degli assetti istituzionali, poi, viene affrontata secondo l’idea per cui essa non deve risultare sopraffattrice della democrazia partecipata, né deve essere soffocata da una sorta di puerilismo ideologico che declini obiettivi di conflitto permanente prendendo ragione da un bieco conservatorismo dei frusti poteri c.d. forti ed esercitati ai diversi livelli, quali quelli locali, nazionali, europei e internazionali. Si afferma, infine, come la strategia di “welfare to work” comporti una preliminare messa a fuoco delle diverse problematiche attinenti agli ammortizzatori sociali, la cui riforma si auspica che avvenga nella linea di un ribaltamento politico nelle scelte prioritarie del Fondo sociale europeo..
summary
The essay, dedicated to the noble figure of the human beingrand labour counse Mr Marco Biagi, deals with the critical issues emerging from the reflection on the content of the White Piper on the one hand, denouncing the inefficiencies and inequities of the domestics labour market, and on the other with the planning of a national labour law reform. In this scenario, the main amendments to Legislative Decree no. 181 of 2000 are described aimen at making labour demand and supply meet, while the approved reform of placement is brefly described, with special reference to the exercise of legislative powers by the Regional Authorities, and the Autonomous Provincial Authorities of Trento and Bolzano, aimed at employment development. The modernisation of the institutional scenario is then illustrated based on the idea that it must not overrule participative democracy nor should it be suffocated by a sort of ideological childishness rejecting permanent conflict foals by looking for legitimacy at the unrelenting conservatism of the so called strong powers, exerted at the various levels, such as the local, national European, and international ones. In addition, the assay stresses how the welfare-to-work strategy implies a preliminary focus on the various problems inherent in social buffers, whose reform is hoped to take place along the lines of a political upturn in the priority choices made by the European Social Fund.