Giannini M., Bonaiuti D., Brambilla C.
riassunto
Il corretto inquadramento medico-legale delle patologie da sovraccarico biomeccanico(CTD) è un obiettivo ancora piuttosto lontano da raggiungere, al quale la dottrina medico-legale si deve indirizzare al più presto, poiché il contenzioso su tale argomento si va facendo via via sempre più rilevante. Per affrontare in termini scientifici il problema è indispensabile un approccio multidisciplinare, che veda protagonisti insieme al medico-legale altre figure, come il medico del lavoro, il fisiatra, l’ortopedico. Gli obiettivi principali e più urgenti da raggiungere sono: 1) l’approfondimento della relazione eziologica fra settori produttivi, mansioni e singole operazioni elementari da un lato e quadri patologici, nosograficamente ben definiti, dall’altro 2) la produzione di validi studi statistico-epidemiologici per i diversi settori industriali 3) l’approntamento e la validazione di strumenti efficaci e di semplice applicazione per l’analisi della mansione e la valutazione del rischio 4) l’approfondimento clinico delle possibili diagnosi differenziali di natura extraprofessionale 5) la formazione di criteri diagnostici piuttosto rigidi per il riconoscimento dei diversi quadri clinici (per esempio con scale a punteggio).
summary
An accurate classification in legal-medical terms of the pathological features of cumulative trauma disorders (CTD) is still a rather distant objective but one to which medical jurisprudence needs to turn its attention as soon as possible, since disputes in this field are becoming increasingly common. In order to confront the problem on a scientific basis it is essential to adopt a multi-disciplinary approach in which, in addition to expert in legal medicine, other figures such as the occupational physician, the physiatrist and the orthopaedist also participate. The most important, and most urgent, objectives are: 1) an investigation of the aetiological relationship between productive sectors, specific tasks and individual elementary operations, on the one hand, and nosographically well defined pathological conditions, on the other; 2) the production of valid statistical-epidemiological studies for the various industrial sectors; 3) the preparation and validation of effective and easily applied instruments for analysis of the task and evaluation of the risk; 4) clinical research into possible differential diagnoses which are external to the work; 5) the creation of fairly rigid diagnostic criteria for the recognition of various clinical conditions (for example using scales based on points).