Rossi Paolo Emilio
riassunto
L’Autore, dopo aver segnalato i risultato del monitoraggio di luglio 2013 da parte dell’Istat riguardo all’allarmante quadro dell’occupazione giovanile, si è soffermato sul documento, recante Una legge di stabilità per l’occupazione e la crescita, siglato il 2 settembre 2013 da Confindustria e dalle Centrali confederali Cgil, Cisl e Uil. In particolare, i suggerimenti al Governo in tema di “politiche industriali” sono declinati nelle quattro questioni strategiche per il futuro dell’industria italiana e precisamente: a) il rafforzamento degli investimenti nell’innovazione; b) lo sviluppo della green economy; c) la creazione di una nuova finanza per lo sviluppo; d) la riduzione del costo dell’energia. Egli, inoltre, riprende le dolenti note delle vicende giudiziarie e sindacali intercorse tra la Fiom-Cgil e la Fiat di Sergio Marchionne sulle rappresentanze sindacali aziendali, riproponendo la necessità e l’urgenza di un intervento legislativo in materia mediante l’attuazione completa dell’art. 39 della Costituzione. Tratta, poi, degli incentivi in favore dei datori di lavoro per attuare una diminuzione del carico contributivo riguardo all’assunzione di lavoratori, di età compresa tra i 18 e 29 anni. Infine, affronta le novità introdotte, avuto riguardo ai contratti collettivi di prossimità, all’istituto del contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere, concludendo con l’auspicio secondo cui la misura più urgente ai fini della “crescita”, alla quale i partiti e i sindacati sono oggi tenuti a confrontarsi per il bene comune e nell’interesse generale, sia e resti l’alleggerimento del cuneo fiscale e contributivo.
summary
The Author, after disclosing the result of the monitoring activity carried out in July 2013 by Istat concerning to alarming picture of juvenile employment, focused on the document containing «A stability law for employment and growth», signed on 2 September 2013 by Confindustria and Confederation Departments Cgil, Cisl and Uil. In particular, the suggestions made to the Government with regards to ‘’industrial policies’’ are based on four strategic matters for the future of the Italian industry, and more precisely: a) boosting the investments in innovation; b) development of the green economy; c) creation of new development finances; d) reduction of energy costs. He also discusses the sore points of the legal and union trials between Fiom-Cgil and Fiat of Sergio Marchionne concerning corporate unions, re-proposing the need and urgency to issue a legislation on the subject, by fully implementing art. 39 of the Constitution. He also deals with incentives in favour of employers which foresee a reduction of the contributions paid by the latter when hiring workers of age between 18 and 29 years old. In conclusion, he discusses the novelties introduced with regards to common proximity agreements, professional training apprenticeship or employment agreements, ending his remarks by stating that the most urgent measure to achieve “growth”, that must be implemented by parties and unions for common welfare and general interest, consists in reducing the contribution and tax wedge.