Pira E., Discalzi G., Giachino G. M., Manzari M.
riassunto
Vengono discusse le difficoltà concettuali per l’elaborazione di modelli di previsionedegli effetti dell’esposizione a basse-bassissime dosi di cancerogeniindustriali, facendo ricorso ad esempi pratici (cloruro di vinile, benzene, amianto).Alla luce di tali difficoltà, almeno sotto l’aspetto preventivo, paiono giustificatigli approcci improntati al principio di cautela che portano, all’adozione dimodelli senza soglia, reale o pratica. Questi aspetti sono stati affrontati in modopragmatico dal Gruppo di Lavoro che ha curato la stesura delle Linee Guidadella Società Italiana di Medicina del Lavoro ed Igiene Industriale per la sorveglianzasanitaria degli esposti ad agenti cancerogeni e mutageni in ambientedi lavoro.
summary
Conceptual difficulties are discussed in order to work out models predicting theeffects of exposure to very low quantities of industrial cancirogenic agents,using practical examples (CVM, benzene, asbestos). In the light of such difficulties,at least from the preventive point of view, precautionary approachesleading to the adoption of models without a real or practical threshold seemfully justified. These aspects have been dealt with by the Work Group who carriedout the Guidelines of the Italian Society of Occupational Health andIndustrial Hygiene (S.IM.L.I.I.) for the health surveillance of exposed subjectsto carcinogens and mutagens in occupational settings.