Nucera Amalia Manuela
riassunto
L’articolo affronta le problematiche che l’operatore del diritto incontra quando si trova di fronte alla necessità di dare efficace e concreta applicazione alle norme prendendo spunto dalla disposizione contenuta nell’art 61 del D.Lgs. n. 81 del 2008. La norma citata interviene (recependo la statuizione contenuta nell’art. 2 della legge delega n. 123 del 2007) in materia di esercizio dei diritti della persona offesa statuendo che: “In caso di esercizio dell’azione penale per i delitti di omicidio colposo o di lesioni personali colpose, se il fatto è commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all’igiene del lavoro o che abbia determinato una malattia professionale, il pubblico ministero ne dà immediata notizia all’INAIL e all’IPSEMA, in relazione alle rispettive competenze, ai fini dell’eventuale costituzione di parte civile e dell’azione di regresso”. Nell’esaminare le differenti valutazioni effettuate da parte dei primi commentatori in merito al portato della nuova normativa, l’autore offre la propria opinione che prende le mosse dalla peculiare posizione riconosciuta all’INAIL, cui sono affidati compiti di tutela del lavoratore la cui protezione può essere ulteriormente sostenuta dallo strumento della costituzione di parte civile e dall’esercizio dell’azione di regresso nella sede penale, e si interroga su come utilizzare tale opportunità per intervenire con competenza e ruolo all’atto della formazione della prova, riconoscendo in capo all’Istituto non solo la titolarità di una funzione posta a garanzia della sicurezza e della tutela sociale, ma anche la gestione di un patrimonio di conoscenze.
summary
Taking its cue from the provision contained in article 61 of Italian legislative decree no. 81 of 2008, this article discusses the problems tackled by legal operators when faced with the need to provide effective and concrete application of legal provisions. The aforesaid law, which incorporates article 2 of act no. 123 of 2007 issued by the government under parliamentary delegation, applies to the exercising of the right of the damaged party and states that “In the event of criminal proceedings for manslaughter or personal injury caused by gross negligence, if the fact is committed in violation of the laws for the prevention of workplace accidents or for occupational health and safety, or has caused an occupational illness, the public prosecutor shall immediately inform INAIL (National Institute for Insurance against Occupational Accidents) and IPSEMA (Social Welfare Institute for the Maritime Sector), for the matters falling within their specific fields of competence, for the purposes of possible civil proceedings and recourse action”. In examining the different assessments made by recent commentators regarding the significance of the new legislation, Nucera puts forward an argument based on the peculiar position enjoyed by INAIL, which has the task of defending workers who can seek further protection through civil proceedings or by laying criminal charges, and he asks how best to use this opportunity to intervene with competence and authority when the court is hearing the evidence, recognising not only the Institute’s entitlement to function as a guarantor of health, safety and social protection, but as custodian of a wealth of knowledge.