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La gestione del rischio biologico in ambiente ospedaliero. Indicazioni per la sorbeglianza sanitaria secondo il D. Lgs 626/1994

Marconcini M., Farro A.m., Perrelli G.

riassunto

In questo lavoro si è inteso affrontare il rischio biologico, uno dei grandi titoli considerati nel D.Lgs. 626/1994. Lo scopo è stato quello di fornire dei criteri di comportamento finalizzati all’applicazione delle norme dettate dal decreto stesso relativamente all’ambiente ospedaliero, settore lavorativo particolare e di difficile inquadramento. Si sono dunque esaminati, seguendo passo a passo la Legge, tutti i capitoli fondamentali: dalla valutazione del rischio con la sua analisi alla sorveglianza sanitaria, dalle funzioni del Medico Competente alla definizione dell’idoneità lavorativa, esemplificando e motivando ogni scelta adottata, sulla base e nel pieno rispetto della prevenzione, principio informativo fondamentale del Decreto in oggetto. In particolare, fatta salva la necessità di procedere ad un’accurata e realistica analisi degli ambienti di lavoro, ad una puntuale correzione delle situazioni erroneamente gestite e ad un’indagine conoscitiva capillare e preventiva dello stato clinico-immunologico degli operatori sanitari, si è proposta la creazione di una struttura dinamica che prevede una serie di interventi articolati su vari livelli: formazione ed informazione, controllo degli eventi accidentali, campagne vaccinali, adozione di dispositivi di prevenzione tecnici ed individuali efficaci per ottenere l’attuazione di una sorveglianza sanitaria mirata e puntuale invece di un controllo generico e forzatamente aspecifico del rischio stesso.

summary

This paper is a study on biological risks, a topic covered under the 626/1994 legislation. The aim was to collect data on behavioural criteria in order to apply the rules dictated by said decree to the hospital environment, which is a particularly difficult sector for classification. All relative chapters were examined in detail, from the evaluation of risk, to its analysis and sanitary surveillance, defining the tasks to be undertaken by the Occupational Specialist Physician and fitness for a work station with examples and motivation of each choice taken. All of which was carried out in compliance with the law and preventive measures therein. In particular, it was necessary to make an accurate and realistic analysis of the work environment with opportune correction of any and all badly managed situations. A capillary investigation was made as to the clinical and immunological situation of the sanitary operators and preventive measures taken were necessary. On this basis, the creation of a dynamic structure, able to carry out a series of steps which include: information, formation, vaccination campaignes, control of accidental events, was proposed. It was also proposed to adapt the use of technical preventive devices for individual prevention with the aim of providing a structure which offers planned specific sanitary surveillance for the risk involved instead of a generic one.