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La denuncia/segnalazione delle malattie correlata al lavoro: una sintesi sull'attualità

Conte Palmerina, Goggiamani Angela, Ossicini A.

riassunto

Gli Autori prendono atto che a distanza di oltre quaranta anni dell’emanazione dell’art.139 del T.U. n.1124/1965 che prevedeva l’obbligatorietà “per ogni medico, che ne riconosca l’esistenza, di denuncia delle malattie professionali, che saranno indicate in un elenco da approvarsi con decreto…” e ad oltre trenta del primo elenco del 1973 nell’ultimo quinquennio sono stati effettuati due aggiornamenti dello stesso, grazie alla previsione dell’art.10 del D.Lgs. 38/2000. Si pensava che questa nuova strada per le “modifiche” desse un impulso alle denunce di M.P. che, come è noto, hanno una importantissima finalità epidemiologico/ prevenzionale, e potevano tornare utili anche ai fini assicurativi in considerazione che il quarto comma dell’art.10 recita “…l’elenco delle malattie di cui all’articolo 139 del testo unico conterrà anche liste di malattie di probabile e di possibile origine lavorativa, da tenere sotto osservazione ai fini della revisione delle tabelle delle malattie professionali di cui agli articoli 3 e 211 del testo unico”, purtroppo i primi dati non sembrano andare in questa direzione, nonostante che il mancato invio di dette denunce risulta sanzionato penalmente ed in maniera significativa. I dati che afferiscono al RNMP unitamente a quelli derivanti da altri “registri” operanti in ambito di prevenzione e tutela delle malattie professionali confluiranno nel SINP, Sistema informatico previsto dal Decreto 81/2008 e contribuiranno, se correttamente alimentati dai medici consapevoli del proprio ruolo, alla tutela della salute del cittadino/lavoratore.

summary

The Authors notice that 40 years later from the publishing of the article 139 by the law T.U. n. 1124/1965 that required the specific obligation for each doctor who assumes clinical evidence of a professional disease in his practice to report “the professional disease, which will be listed in a special schedule approved by law…”, and 30 years after the first list approved in 1973, had been possible to perform in 5 years two reviews of the PD’s list thanks to the prediction suggested by the article 10 D.Lgs 38/2000. In order to the news introduced by that article might be expected a sharply increase of PD’s reports because of their particular relevance in epidemiological/ statistical studies and regarding to the insurance aims. Therefore, the 4° paragraph of the article 10 recites: “the disease’s list reported by the article 139 T.U. will hold even the list of the probable and possible occupational diseases to be taken into account in order to review the list of professional diseases, as declared by the article 3 and 211 T.U”. Actually, primary outcome analysis don’t let evidence of that purposes, despite the specific prediction of the law for significant penalties in case of fail in report’s sending procedures. The statistical dates sent to the RNMP, together with others extracted by different “registers” used for prevention and protection of professional diseases, will flow into the SINP computer service provided by Decree 81/2008 and will be used, unless irregular procedures adopted by physicians, in order to assure a good level of protection of all the workers during their occupational activities.   

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