Rossi Paolo Emilio
riassunto
I contrasti, sorti nella riunione del Consiglio europeo nei giorni 22 e 23 novembre 2012 sul versante del bilancio settennale dell’Unione, pongono seri dubbi circa la soluzione di un negoziato molto complesso e dalle premesse variamente discordanti. L’Italia, che, per il passato, è rimasta penalizzata nella ripartizione dei fondi di coesione e per la politica agricola comunitaria, non porrebbe alcun veto in caso di approvazione del bilancio settennale dell’Unione con la previsione di un eventuale taglio limitato a euro 80 miliardi. Da qui, il monito dell’Autore secondo cui il nostro Paese deve, in primis, contare sulle esclusive proprie forze nazionali. Da qui ancora, l’invito alla coerenza di tutte le parti politiche e sindacali verso l’adempimento dei doveri costituzionalmente inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Infine, l’auspicio formulato dall’Autore è rivolto alla CGIL perché aderisca, sia pure in ritardo, all’accordo, prettamente politico, raggiunto dal Governo con tutte le altre parti sociali, sulla produttività.
summary
The differences, which arose at the meeting of the European Council on 22 and 23 November 2012 on the issue of the seven-year budget of the European Union, raise serious doubts concerning the solution to a very complex negotiation, one with variously discordant premises. Italy, which, in the past, has been penalised in the distribution of the cohesion funding and in relation to community agricultural policy, would offer no veto in the event of approval of the seven-year budget of the Union in anticipation of a possible cut limited to 80 billion euro. This leads on to the author's warning that our country must, above all, rely on its exclusive national forces. Also subsequent is the call for consistency of all the political parties and trade unions towards the fulfilment of those duties constitutionally imperative for political, economic and social solidarity. Finally, the hope expressed by the author that CGIL [Italian General Confederation of Labour] adheres, albeit belatedly, to the purely political agreement reached by the Government with all the other social partners on productivity.