Pellettieri Giovanni
riassunto
La tendenza, manifestata anche di recente, da una parte della dottrina a dare semprepiù ampio spazio alle esigenze dell’impresa nel ricorso al trasferimento dell’aziendao di una sua parte, collocandole nel quadro più ampio delle necessità economichedi salvaguardia della sua competitività in un mercato “globale” semprepiù complesso ed articolato, rischia di portare, per converso, ad una sottovalutazionedelle ragioni che sono all’origine dell’intervento del nostro legislatore a tuteladei diritti del lavoratore, sollecitato a tanto dall’attiva opera di quello comunitario.Invero, l’opinione che vuole del tutto marginale il ricorso fraudolento al trasferimentodell’azienda, meritevole, ma solo a determinate condizioni, di essere contrastato,rispetto al suo utilizzo “virtuoso”, finalizzato, cioè, alla soddisfazione direali esigenze di riorganizzazione dell’azienda (prevalente e di per sé solo, legittimo)può, infatti ed in qualche misura, contribuire a deresponsabilizzare l’imprenditorenelle sue scelte e, conseguentemente, a riconoscere alla tutela deidiritti del lavoratore un ruolo del tutto residuale, strettamente correlato, cioè, allasua compatibilità con quelle scelte.
summary
The trend to giving more space to the interests of the company about the undertakingtransfer or of a single part of it, because of the economic necessities ofsafeguard of competition in a more complicated and competitive labour market,bring to overcome the reasons that are to the origin of the protection of the rightsof the employee, established under the influence of the EU directives.The opinion about the deceitful use of the transfer of the company is lawful if is usedto satisfy real purposes of reorganization of the company could to take to an employer’smisbehaviour and to ascribe to the protection of the rights of the employee asubordinate role, closely connected with economic choices of the company.